Max Brondolo

È il capo. Disegna strategie e guida l’agenzia. Laureato in Bocconi ha tanta esperienza e la fa pesare. Ha lavorato anche in azienda, da dove poi è scappato per andare a fare il sub ai tropici. Per amore dell’aceto balsamico ha messo su famiglia a Modena

Giuseppe Mayer

Se fosse un’auto avrebbe la A1 come unica direttrice; nasce a Frosinone, si fa adottare da Roma dove voleva studiare Filosofia ed invece è tra le prime vittime di Scienze della Comunicazione. Per rimediare si direziona verso Milano per un MBA, ma l’amore per la figlia lo porta a Firenze appena possibile. Ha aperto il suo primo “weblog” nel 2001, lavorato in azienda, fatto una start-up, vissuto il dorato mondo del media e della pubblicità prima di rimanere folgorato sulla via del social; quando una cosa piace a tutti, lui sta pensando a cosa viene dopo.

Massimiliano Trisolino

Lo vedi ogni giorno immerso tra strategie ed idee con l'occhio sempre attento verso l'ultima novità social. Ha studiato per diventare un buon commercialista, cedendo fin da subito alle tentazioni del webmarketing in ogni sua forma e sfumatura. DJ per passione, finge di giocare a tennis nel tempo libero, se fosse un disco sarebbe “The show must go on” dei Queen.

Michele Sarzana

Si era ripromesso di non cadere nella tentazione dei Social Media, ma il risultato è sotto i vostri occhi. Dottore in Ignegneria Gestionale (orientamento “ICT”, ovvio), musicista ogni tanto, radio speaker quando capita, Assistente Arbitrale nei week-end. In rete ama nascondersi dietro al nick “deadmanwriting” e navigare tra trend, conversazioni, grafici e nuovi tool per soddisfare le sue innumerevoli voglie di tecnologia.

Antonella Destradi

Da responsabile amministrativa, gestisce con polso energico e sorriso paziente una jungla burocratica di bilanci, fatture, calcoli, commercialisti, bonifici, buste paga, ferie e via dicendo. Quando non lavora, si nutre di libri per saziare il “tarlo” goloso della sua laurea in lettere. Resiste a tutto, meno che alle tentazioni.

Stefano Ardito

Una laurea in Economia all’ombra della Mole Antoneliana lo conduce sulla retta via della comunicazione sbarcando direttamente sotto le guglie gotiche del Duomo. Si evolve insieme allo scenario circostante partendo dalle PR tradizionali per arrivare al mondo del social business, nel quale si trova perfettamente a suo agio. Testardo quando serve, sensibile all’occorrenza, disponibile (con chi lo merita), appassionato di fotografia e abile – dicono – cuoco, cerca sempre di trovare il lato bello delle cose. Il ciuffo – da sempre elemento caratterizzante che sfida la legge di gravità – non lo abbandona mai. Difetti? Nessuno, naturalmente!

Paola Maneo

Dopo aver studiato Scienze della Comunicazione ha girato l’Emilia lavorando in televisione, radio e carta stampata. Quando si è innamorata del web ha deciso di emigrare a Milano per occuparsi di Social Media & Digital PR. Pallavolista mancata, accanita lettrice con la mania delle citazioni tiene un blog con tutti gli appunti dei libri che ama. Twitta di fatti suoi e adora vedere i concerti, meglio se con un sacco di chitarre.

Filippo Jurinic

Spirito balcanico e testa milanese. Un melting pot al servizio del web, sua grande passione professionale fin dai tempi degli studi quando cercava online le traduzioni delle versioni di greco. Psicologo senza “patentino”, ha iniziato a bazzicare le agenzie di comunicazione come copywriter per poi scalare la montagna della strategia e della gestione dei clienti. L’acqua è il suo elemento naturale in tutte e tre le dimensioni: sotto con la pesca, in mezzo con la pallanuoto e sopra con la vela. Se lo incontrate, augurategli un lacio drom.

Lorenzo Gerli

Da piccolo sognava di fare tante cose, ma crescendo è diventato un designer passando per una (quasi) laurea in economia. Partito dalla passione per pixel e vettoriali, ora si destreggia anche in quel mare di strani codici che iniziano < così > o <? così ?> . Ha una pericolosa dipendenza da musica, social network (qualcuno ha detto Twitter?) e serial tv, ma non disdegna una sana giocata sia davanti a uno schermo che seduto ad un tavolo con gli amici.

Francesca Farina

È un prodotto in edizione limitata. Pochi esemplari. Uno per essere precisi. Se volete provare a metterne insieme un’altra, la ricetta più genuina prevede la fondazione di una start-up, una laurea in geografia, un tesserino da giornalista e un master in comunicazione unconventional. Lasciate lievitare e infornate, il risultato sarà la passione per la comunicazione e i social network. Dà il meglio di sé accompagnata da tweet, bicchieri di Brunello e post serviti a temperatura ambiente.