Pinterest fa vendere, e molto.
I dati diffusi da Shopify, piattaforma di e-commerce online, rivelano che le utenti di Pinterest acquistano più che quelli di altri social network. Come mai Pinterest riesce dove altri social network falliscono, cioè nel generare volumi di vendita via e-commerce?
Pinterest è un social network basato sulla (ri)pubblicazione di immagini in stile pinboard: usato prevalentemente da un pubblico femminile, Pinterest consente con un clic di pubblicare le foto dei propri prodotti preferiti e raccoglierli in collezioni tematiche (maggiori informazioni su Pinterest in un post precedente).
Tendenza alla ripubblicazione di immagini già esistenti e forte viralità sono due caratteristiche che distinguono Pinterest dalla maggior parte degli altri social network, ma ce n’è una terza ancora più interessante: grazie alle sue caratteristiche e alla composizione del suo pubblico, Pinterest è in grado di generare volumi di vendita molto interessanti direttamente dal suo interno.
Shopify ha diffuso i dati degli acquisti avvenuti attraverso Pinterest e ha scoperto alcuni dati interessanti. Pinterest è oggi il terzo social network – dopo Facebook e Twitter – per numero di utenti attivi giornalieri: cresciuto del 145% dal primo gennaio a oggi, Pinterest contende a Twitter il posto di secondo social network per traffico generato sui siti: il 3,6% del traffico referral totale.
Ma ancora più interessante: le utenti che arrivano da Pinterest acquistano il 10% in più di quelle provenienti dagli altri siti, tanto che la fetta di revenue generate da Pinterest su Shopify è passata dall’1% del 2011 al 17% dei primi mesi del 2012.
Inoltre, hanno una propensione alla spesa più alta degli utenti su qualunque altro social network (l’ordine medio è di ben 80$: persino più di Google e Amazon) e i prodotti che sono pubblicati su Pinterest con il prezzo ottengono il 36% di like in più rispetto a quelli senza il prezzo.
Come si spiega tutto ciò? Una possibile spiegazione è basata sulla composizione del pubblico: il pubblico femminile è mediamente più appassionato e dedicato alle proprie passioni e hobby, e quindi propenso all’acquisto d’impulso, del pubblico maschile.
Un’altra è basata sulla natura del media: Pinterest si è da subito caratterizzato per una forte attenzione all’oggettistica di design, alla grafica, alla fotografia, al fashion. E’ quindi un social network più verticale che generalista, concentrato su sensibilità e gusti precisi e appartenenti prevalentemente al pubblico femminile ci una classe di reddito medio-alta.
Il fatto che non sia un media generalista come Facebook o Twitter fa sì che paragonarne l’efficacia – e aspettarsi gli stessi numeri in termini di adozione – sia sconsigliabile. Pinterest fa perfettamente il suo mestiere: mettere in connessione donne con forte interesse per il design, il fashion e la fotografia, passioni simili. E’ quindi l’ambiente perfetto per chi voglia dare visibilità e far conoscere prodotti che rispondono agli interessi di questo pubblico, anche con finalità di e-commerce.
Importante è che i contenuti pubblicati siano in linea con i gusti del suo pubblico, quindi in target, quindi rappresentati da foto di qualità, quindi corredati del prezzo. Creatività nella presentazione, originalità e persino un pizzico di follia nel design del prodotto stesso di certo non guastano.