Kiva, il microcredito online: iniziative no profit sociali che rendono migliore la Rete

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Kiva è un’organizzazione no-profit che si occupa di microcredito, ovvero quel sistema di finanziamento diretto tra persone, basato su piccole cifre, che consente a persone o piccole realtà locali di accedere ai fondi necessari per far partire un’attività – o semplicemente ottenere il necessario per vivere.

Il microcredito moderno è stato fondato nel 1976 in Bangladesh dalla Grameen Bank di Muhammad Yunus, Premio Nobel per la Pace nel 2006. Nel corso degli anni hanno avuto accesso al microcredito per scopi di sussistenza o imprenditoria locale lo straordinario numero di 74 milioni di uomini e donne di tutto il mondo, soprattutto nei paesi in via di sviluppo. (Dati al 2009, fonte Wikipedia).

Nel 2005 è stata fondata Kiva, un’organizzazione no profit che usa Internet per coordinare il processo di microcredito, dando a chi ha la possibilità di prestare piccole cifre l’occasione di decidere a chi versarle, e per quali scopi. Il microcredito è un aiuto e un incoraggiamento basato su prestiti individuali per piccoli progetti molto importanti per la vita delle persone che li ricevono, progetti che milioni di persone del mondo – molte delle quali vivono in situazioni di povertà o senza accesso al credito bancario – non avrebbero la possibilità di realizzare.

Dall’accesso ai generi di prima necessità per nutrire la propria famiglia, all’educazione per chi non se la può permettere, al finanziamento delle attrezzature per piccole attività locali, il gesto di prestare una cifra da 25$ in su può fare la differenza per la vita di molte persone che vivono in situazioni di disagio a causa di mancanza di risorse, disparità sociali o economiche, guerre, carestie.

Sul sito di Kiva è possibile visualizzare la scheda della persona a cui si vuole fare un prestito e lo scopo per cui lo sta chiedendo, leggere la sua storia, e versare anonimamente o a proprio nome la cifra scelta attraverso PayPal.

Dalla contadina che ha bisogno di un prestito per comprare bestiame da allevare, e così nutrire la propria famiglia e rivendere il surplus, allo studente palestinese a cui servono 400 dollari per pagarsi l’accesso agli studi, al negozio di medicina naturale negli USA che deve fare magazzino per iniziare l’attività, si tratta di investimenti nel futuro delle persone. C’è anche la possibilità di effettuare prestiti a gruppi di cittadini in stato di povertà pressoché assoluta per aiutare le piccole comunità locali a sopravvivere.

Attenzione: investire, non donare. Il microcredito non è carità, è un prestito basato sull’onore e sulla fiducia che viene ripagato in una percentuale tra il 95 e il 98% dei casi, e rappresenta uno degli esempi più evidenti in cui la Rete dimostra di essere in grado di attivare la solidarietà tra esseri umani e migliorare il mondo in cui viviamo.

Chi volesse provare Kiva partendo con un credito gratuito di 25$ (e magari aggiungendovi i propri) può provare con questo codice di invito.