Intel IQ: fare comunicazione attraverso il prodotto editoriale

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In una Rete che è sempre più fatta di contenuti e di persone, il prodotto editoriale diventa un elemento importante nella strategia di comunicazione di un’azienda. Ecco come Intel ha affrontato la sfida dell’editoria social.

Probabilmente non c’è bisogno di spiegare che Intel è il produttore della maggior parte dei microprocessori che governano il funzionamento dei computer di tutto il mondo. Fino a qualche anno fa, il fatto che un’azienda strettamente produttrice di hardware pubblicasse un magazine avrebbe fatto sollevare più di un sopracciglio.
Con la rivoluzione dei social media le attività delle persone si basano sempre più sul consumo, sulla condivisione e sull’interazione a partire dal contenuto. Questo ha fatto sì che la produzione di contenuti rilevanti, interessanti e appassionanti abbia occupato un ruolo sempre più centrale nelle attività di marketing e comunicazione online delle aziende.

Nonostante ciò, l’approccio di Intel alla fornitura di contenuti rappresenta un passo piuttosto innovativo, soprattutto per un’azienda così grande. La formula di IQ by Intel è basata in parti uguali su produzione di contenuti originali e sulla curation: Intel ha affidato a circa 160 dipendenti il ruolo di curatori, cioè selezionatori di contenuti in base al loro interesse, a partire da un database di contenuti disponibili pescati dalla Rete attraverso un tool sviluppato appositamente.

L’obiettivo di IQ by Intel è di fornire attraverso il crowdsourcing dei suoi impiegati una selezione “intelligente” di contenuti innovativi che riguardano le nuove possibilità offerte dalle tecnologie, e il loro impatto sulla vita delle persone.

In modo simile a social media collaborativi come Digg o Reddit, le storie sono selezionate automaticamente attraverso un algoritmo in base al gradimento della forza lavoro interna, che viene così chiamata a fare da curatore dell’immagine e dell’espressione della cultura interna di Intel.

Il servizio, che è una webapp consultabile su desktop ma studiata per essere particolarmente usabile su un tablet, è declinato in base a tre temi: Media, Life e Planet, identificabili in base al colore. Il login avviene attraverso l’account di twitter e sono previste integrazioni future di gamification all’interno della testata.

Solo pochi anni fa una scelta del genere sarebbe probabilmente stata impensabile per un’azienda così grande, complessa e con tante stratificazioni e livelli di approvazione rispetto alle strategie di comunicazione. La velocità del web sociale ha accelerato e snellito i processi di produzione del contenuto: la scelta di Intel dimostra quanto oggi i colossi dell’informatica tengano in conto questioni come l’importanza del contenuto di qualità, la socializzazione dell’informazione, la democratizzazione della scelta e della produzione di cultura aziendale.

Qui c’è un’interessante infografica che illustra il processo di produzione di contenuto su IQ