Bing: il nuovo motore sociale all’attacco di Google
Tra chi si occupa professionalmente di social media c’è da sempre un leggero snobismo nei confronti di Bing, il motore di ricerca Microsoft. Ma forse le cose stanno per cambiare.
Bing è un po’ snobbato perché è arrivato con ritardo, perché inizialmente la qualità dei risultati non era molto brillante, per qualche passo falso, e anche perché è facile dare per scontato che nessuno possa competere con il 66,5% di quota di mercato di Google.
In questo scenario si inserisce il prossimo aggiornamento di Bing, che come anticipato sta per integrare funzioni di social search molto interessanti, basate sull’integrazione con Facebook, Twitter, LinkedIn, Quora, Foursquare e persino Google+, che potrebbero cambiare gli equilibri di un quasi-monopolio che vede Google dominante e incontrastato, Bing distante secondo e Yahoo in fase di possibile dismissione. L’aggiornamento è inizialmente accessibile solo agli utenti residenti negli USA che ne facciano richiesta ma dovrebbe essere gradatamente rilasciato a tutti nei prossimi tempi.
La principale novità è la Sidebar, che mostrerà contenuti rilevanti provenienti dalla propria rete sociale rispetto alla ricerca effettuata, identificando quali dei nostri contatti hanno scritto sul tema o potrebbero avere ulteriori informazioni su ciò che stiamo cercando, e consentendo di postare facilmente una domanda su Facebook per ottenere risposte umane.
La seconda novità è Snapshot, una tecnologia che descrive e definisce l’oggetto ricercato attraverso contenuti rilevanti: mappe, immagini, descrizioni, multimedia, prodotti eccetera. Una cosa che fa anche Google nello stream dei risultati, ma che su Bing sarà mostrata in una colonna a parte in modo da non “inquinare” i risultati della search. Snapshot funzionerà anche sulla ricerca di persone, aggregando tutti i loro profili e contenuti sui social network.
Alcuni vedono la scelta di ampliare il campo di ricerca alla sfera sociale e aggregare i risultati in colonne o pannelli separati come una scelta vincente, una soluzione che Google non è stata in grado di proporre in un’interfaccia usabile e comprensibile.
Bing, spalleggiato dall’enorme forza social del partner commerciale Facebook, si inserisce in modo aggressivo nella battaglia per l’integrazione tra search e social, proponendo un formato innovativo e, dicono alcuni, guadagnando terreno sulla user experience rispetto a un Google forse un po’ bloccato sul proprio formato tradizionale, con la scelta penalizzante di delegare la socialità a una piattaforma esterna, Google+, che ora sta faticando a integrare in modo gradevole e comprensibile nella propria search.
Resta il grosso punto interrogativo dell’adozione: l’essere umano è abitudinario e Google vanta oltre un terzo delle ricerche che avvengono ogni giorno, è difficile credere che possa avvenire un ribaltone. Ma se c’è qualcosa che la storia dei social media insegna, è che le rivoluzioni possono avvenire in tempi brevissimi.