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24 gen 2012

scritto da Luca

Uno sguardo al futuro: come lo smartphone cambierà le nostre abitudini

È sempre difficile prevedere gli sviluppi del nostro rapporto con la tecnologia, ma ogni tanto vale la pena di provare a giocare con il futuro: immaginiamo un pomeriggio, fra pochi anni, in cui potremmo avvalerci delle innovazioni di interfacce e servizi che oggi si possono già intuire, con particolare attenzione ai servizi in mobilità.

Sono le tre di pomeriggio del 24 gennaio 2015 e hai mezza giornata libera: il telelavoro ti consente di gestire professione e tempo libero con flessibilità. Decidi di fare shopping: hai bisogno di cuffie nuove e di un paio di jeans.

Aprendo le mappe ti informi sul traffico e sul tasso di inquinamento presente sul tragitto: decidi di non andare in bici. L’applicazione ti informa che la metro è ferma per un guasto, ma il tram nella via a fianco parte tra 5 minuti.

Sali sul tram e passi il cellulare sul sensore per pagare la corsa. Dici allo smartphone che cerchi un negozio di elettronica: considerato il traffico ti informa che ci vorranno venti minuti, nei quali hai il tempo di guardare su YouTube l’ultimo notiziario, sottotitolato automaticamente. Il cellulare vibra quando devi scendere, e ti indica dove dirigerti per cambiare tram.

Una volta al negozio di elettronica fai una foto al modello di cuffie che ti sembra interessante per paragonarle ad altri modelli simili. L’applicazione per lo shopping ti informa che uno degli altri modelli presenti in negozio ha avuto un’ottima recensione da una persona di cui ti fidi, ma che lo puoi comprare online a un prezzo inferiore. Non hai fretta: compri le cuffie direttamente sul cellulare e te le fai spedire a casa.

Dici allo smartphone che ti serve un negozio di abbigliamento: inquadrando la via nel cellulare l’applicazione evidenzia sullo schermo, in sovraimpressione, i negozi in cui i tuoi amici fanno check-in più spesso. Entri nel primo e c’è un modello di jeans che ti piace: usando il camerino virtuale sul cellulare trovi la misura giusta per te, li prendi e paghi passando il cellulare su un sensore, evitando la fila alla cassa.

Hai un paio d’ore libere prima di rientrare e decidi di vedere un film: consulti gli spettacoli ma l’unico film che ti interessa inizia dopo un’ora. Decidi di vederlo a casa: dall’applicazione sullo smartphone ordini al televisore di scaricare il film, per trovarlo pronto quando arrivi. Già che ci sei cerchi sulle mappe il ristorante indiano vicino a casa e prenoti la consegna della cena per le 21.

Ma è ancora presto, allora consulti il cellulare per vedere chi tra i tuoi contatti è libero. C’è un amico in zona: gli scrivi in chat e proponi un aperitivo, poi prenoti un tavolo attraverso il sito del tuo bar preferito e ti incammini per fare quattro passi. Se sbagli direzione, il cellulare ti avvisa vibrando che sei fuori strada.

Mezz’ora dopo sei seduto al bar e il tuo compagno di aperitivo ti avvisa via chat che ritarderà, quindi decidi di scaricare una rivista per passare il tempo. Non devi pagarla perché hai un abbonamento annuale cumulativo a centinaia di magazine. Mentre stai leggendo un articolo che ti interessa, arriva il tuo amico. Metti un bookmark per ritrovare il punto a cui sei arrivato e ordinate da bere. A un essere umano, questa volta.

foto di Mr. T in DC da flickr

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