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15 lug 2010

scritto da Massimiliano

Corporate blog & Facebook: un duello che (forse) non esiste

Desmoblog: il blog di Ducati chiude.

Ormai non è più una notizia, lo sappiamo. La chiusura del blog di Ducati (per tutti Desmoblog) ha suscitato perplessità e molto rumore online.

Tra favorevoli e contrari, l’occasione è anche servita a (ri)sollevare una questione tanto delicata quanto importante: da un lato la morte, resurrezione o nuova vita dei blog (aziendali e non solo), dall’altro l’ascesa inarrestabile di (e l’odio-amore verso) Facebook.

Naturalmente, dal post di chiusura nessuno può pretendere di capire in dettaglio le logiche ed i retroscena che hanno portato alla scelta: siamo per altro (quasi) certi che le riunioni che hanno partorito quel post, a Borgo Panigale, siano state infuocate o comunque molto combattute. Come è giusto che sia quando si decide di mettere la parola fine ad un progetto importante e di successo: online dal marzo 2006, Desmoblog era uno dei primi e più riusciti casi di corporate blog italiano.

Ora, la decisione di spostare le discussioni dal blog aziendale a Facebook crea un po’ di imbarazzo a tutti quelli che, come noi per esempio (ma pare che siamo in parecchi), sono ancora molto affezionati alla blogosfera: però questo imbarazzo (o dissenso) non può e non deve essere solo un elemento nostalgico o “conservatore”, non deve essere motivato dall’attaccamento alla maglia storica della blogosfera piuttosto che a quella attualmente più fascinosa di Facebook.

Forse l’azienda che sul progetto corporate blog e su quel canale aveva investito parecchio ed era stata in definitiva un esempio per tutti, ha visto poi crescere in maniera incredibile Facebook, ha visto meno blog aggiornati, meno giovani leve con la voglia di scrivere e raccontarsi in più di uno status o 140 caratteri. Ha visto una tendenza in atto, e ha fatto com’è giusto le proprie valutazioni. Rispettabilissime, ovviamente.

Noi crediamo che il blog, anche nell’era di Facebook, sia ancora uno strumento importante per un’azienda. Uno strumento che non solo non ha perso valore, ma che ne ha acquisito di nuovo: perché il blog è sinonimo di approfondimento, un concetto non sempre associabile con facilità ai social network. Ecco perché crediamo fortemente che corporate blog e fanpage siano canali complementari. Perché gli utenti che si iscrivono al feed di un corporate blog spesso e volentieri non conoscono nemmeno la fanpage dell’azienda. E viceversa, ovviamente.

Ora, lì fuori, alzate la mano e facciamoci un piccolo esame di coscienza: quanti di voi hanno abbandonato il blog per curare solo il proprio profilo Facebook e Twitter? Dai, non fate i timidi. Su le mani.

Quanti di voi hanno aperto un blog negli ultimi sei mesi e continuano ad aggiornare e seguire i vari social network? Quanti di voi, invece, hanno abbandonato Facebook & Co. per dedicarsi ad una maggior frequenza di scrittura sul proprio blog?

E quante di voi, aziende all’ascolto, stanno chiedendosi se (anche questa volta) il Desmoblog stia per segnare una nuova tendenza?

Lo so, voi e Ducati avete obiettivi differenti. Però facciamo tutti parte dello stesso mondo. E le decisioni che prendiamo noi, gente del web, possono influenzare e anticipare anche quelle delle aziende.

E poi, qualcuno si era accorto che qualcosa non andava, in tempi non sospetti.
Ed invece i Facebook-addicted non sembrano essersi mobilitati: in effetti loro dovrebbero essere solo contenti :)

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3

  1. Diciamolo apertamente, una pagina su Facebook è meno impegnativa di un blog (ben fatto si intende). Il problema è riversare tutte le speranze su qualcosa che non dipende totalmente da noi (vedi Facebook).

    Inoltre c’è sempre il rischio di vedersi chiudere la pagina per motivi non ben chiari come è già successo (vedi il caso di Jonathan Rivera proprietario di una pagina di servizi di coordinazione di agenti e opportunità immobiliari chiusa dopo aver raccolto in 2 anni ben 47.000 fan).

  2. Phabio scrive:

    Io credo solo che la logica dell’integrazione dei social media sia una necessità. Creare il Blog aziendale è stata una buona soluzione, ma oggi, bisogna andare là dove gli utenti già sono, dove già parlano di loro stessi, dove già hanno tessuto relazioni costruito una personalità virtuale.
    Portarli dove decide un’azienda, può riuscire, certo, ma ….a lungo andare, potrebbe stancare…l’importante è capirlo, senza accanirsi a buttare via budget.

  3. nelli scrive:

    sono daccordo con te. i due strumenti sono complementari. e sicuramente ci vuole tempo per scrivere, postare, aggiornare.
    ma non possiamo pensare che una pagina su fb sostituisca un blog!

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