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20 apr 2010

scritto da Massimiliano

I client desktop Twitter ed il buzz: chi alza la voce online?

TweetDeck, Hootsuite, Seesmic, Twhirl. Sono esempi di client desktop che ci permettono una più completa e semplice gestione degli account sui social network, Twitter su tutti. Le funzionalità avanzate ci consentono di controllare ed organizzare più account contemporaneamente, effettuare ricerche approfondite, consultare le statistiche, programmare i tweet, gestire le liste.

Ogni client si differenza per peculiarità specifiche, anche se il popolo dei web & social addicted sembra aver scelto TweetDeck: si tratta, infatti, del servizio più chiaccherato online. Ecco il numero delle discussioni generate negli ultimi 30 giorni con le keywords dei client desktop citati in apertura del post:

Client Desktop Twitter, numero di discussioni online

Eppure il divario tra TweetDeck ed Hootsuite non ci sembra così netto, anzi: mentre il primo possiede una maggiore fluidità ed organizzazione degli account, il secondo, a parità di funzionalità, vanta un’area statistiche decisamente valida: verificare quanti clicks sono stati generati dai vari tweet e confrontarli con facilità, soprattutto per un account business, può risultare molto importante. Ecco perché, mentre TweetDeck può risultare perfetto per i social power user, Hootsuite trova maggiore spazio in molte agenzie che gestiscono svariati account per aziende.

Twitter, dal canto suo,  sembra aver decisamente iniziato a lavorare alla versione web del suo popolare servizio di microblogging. Prima i retweet, poi le liste ed il servizio di localizzazione dei tweet, poi la versione per iPhone ufficiale (Tweetie), ed ancora un servizio short url proprietario ed una piattaforma adv.
Viste le ultime dichiarazioni del management, la prossima versione web di Twitter potrebbe essere quindi molto più vicina a quella di un desktop client come TweetDeck / Hootsuite: il popolare social network creato da Jack Dorsey sembra esser davvero intenzionato a colmare tutte le lacune sulle funzionalità sino ad oggi riscontrate.

L’inizio di una battaglia a suon di sviluppatori?

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