La gamification su Facebook: il marketing che diverte

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Sul blog degli sviluppatori di Facebook è stata annunciata la possibilità di pubblicare minigiochi nel feed delle notizie, una funzione che ha prospettive molto interessanti riguardo al coinvolgimento dei fan di una pagina.

Pubblicare sul feed delle notizie di Facebook un box contenente la versione immediatamente giocabile di un minigame in flash. La proposta è, almeno inizialmente, mirata agli sviluppatori di videogame, ma non è affatto escluso che presto possa essere usata dai brand per pubblicare contenuti interattivi con scopi di fidelizzazione, informazione su prodotti o servizi, marketing.

E’ già da tempo che il videogaming è uscito dalla sfera delle attività per teenager: i numeri del mercato dei videogiochi sono impressionanti (già da molti anni supera per fatturato quello del cinema) e ancora di più colpisce la sua capacità – se veicolato da un media diffuso come Facebook – di coinvolgere un pubblico molto più ampio delle fasce più giovani.

La gamification, ovvero l’utilizzo delle modalità di gaming per attività diverse da quelle strettamente legate al gioco, è uno degli sviluppi più promettenti per fidelizzare il cliente acquisito e coinvolgere il potenziale cliente attorno a contenuti di marketing, grazie alla sua capacità di intrattenere e coinvolgere l’utente in modo attivo e appassionante.

Il successo delle attività di videogioco online per il mercato mainstream (non quello dei giocatori appassionati) si è spesso verificato – anche grazie alla diffusione di Facebook – attorno a contenuti di gioco fini a sé stessi: lo dimostrano il successo mondiale della versione web di giochi come Cityville e Farmville, The Sims social, la fitta offerta di giochi di carte online e di giochi basati sull’uso di parole in stile Scarabeo e simili.

Già diversi brand hanno adottato la gamification introducendo in tab di facebook appositamente realizzate attività di concorso, sondaggio e partecipazione con forme simili a quelle del gioco: da oggi diventa possibile utilizzare questo sistema estremamente coinvolgente e virale per creare veri e propri videogame in flash che appaiono nel feed di notizie dei propri fan.

La giocabilità direttamente nel feed delle news consente di raggiungere ancora più facilmente il proprio mercato: si aprono nuove prospettive per le aziende che desiderano coinvolgere il proprio pubblico attraverso attività di gioco che sono percepite positivamente da chi le usa e al tempo stesso possono informare e fidelizzare l’utente attorno a un brand senza essere percepite come intrusive, uno dei rischi principali su un personal media come Facebook.

Secondo diverse statistiche pubblicate nell’ultimo anno, più della metà degli utenti facebook gioca a minigame sul social network, e circa un accesso su due è stato fatto specificamente per giocare un videogame. La socialità di questi utenti è molto elevata (il 60% invita gli amici a giocare con loro).

Considerato quanto il gaming è apprezzato, quanto consente di mettere in azione in modo produttivo la curiosità del visitatore attorno ai contenuti del brand e quanto questa attività è virale, ci sono tutti i presupporti per cominciare a ragionare seriamente sull’integrazione del gaming nella propria strategia Facebook: non solo con giochi tradizionali, ma con attività interattive rispetto a un prodotto, ai valori del brand, allo stile di vita che il prodotto vuole incarnare.