I nuovi device di Big G: Google si lancia nell’hardware consumer

nexus

In questi mesi, e soprattutto in questi giorni a seguito dell’evento di presentazione Google I/O, si parla tantissimo di Google, che ha annunciato una strategia molto aggressiva con una line up di prodotti decisamente interessanti per il mercato consumer.

Negli ultimi mesi Google è stata estremamente attiva e prolifica di lanci e annunci relativi alla sua natura, quella di fornitore di servizi per supportare le attività online delle persone.

Dalla lettura di ebook all’integrazione dell’accesso a documenti, storage, film e musica, dai sistemi operativi – e servizi, come Voice – per cellulari e tablet alle innovazioni sui servizi core di ricerca e di mappe, dal social networking ai progetti no profit di recupero delle lingue a rischio di estinzione, alla mappatura e visita virtuale ai capolavori dell’Unesco o ai principali musei del mondo, Google sembra oggi lanciata in una corsa a dare una risposta a tutte le esigenze di chi usa la Rete.

Ma la conferenza I/O che si è svolta a San Francisco ci svela un lato in parte nuovo, sicuramente innovativo, di Google: quello di fornitore di piattaforme – tanto hardware quanto software – che si integrano nel nostro quotidiano. Per alcuni è una visione da Grande Fratello che mira a gestire il flusso di informazioni in ingresso e uscita dalle nostre case per poterne sfruttare al massimo il potenziale pubblicitario, per altri è fedeltà alla missione originale: “organizzare le informazioni presenti nel mondo e renderle universalmente accessibili e utili”.

In ogni caso, non molti si aspettavano gli annunci di ieri, che se per certi versi erano prevedibili (un tablet Android da 7″ esisteva già) per altri sono piuttosto inaspettati.

Per esempio che dopo l’insuccesso della Google TV, la casa di Mountain View tornasse all’attacco del mondo home entertainment con Nexus Q, “the world’s first social streaming device” che a funzioni di streaming di contenuti multimediali direttamente dalla nuvola, e di controllo attraverso smartphone, aggiunge prospettive di collaborazione sociale e collettiva online.

O, ancora più spiazzante (e spettacolare) la dimostrazione dei Google Glasses, occhiali connessi in Rete che consentono la trasmissione in streaming bidirezionale (Hangout) di tutto ciò che vediamo e facciamo, e la sovraimpressione in soggettiva di informazioni digitali riguardanti l’ambiente che ci circonda. Il video è decisamente impressionante.

Insomma, non si può negare che Google stia investendo un sacco di soldi, impegno e creatività verso l’accesso e l’organizzazione dell’informazione a livello personale, e dimostrando quanto il nostro futuro tecnologico vada verso l’annullamento della separazione tra digitale e analogico, l’integrazione dei servizi e delle informazioni, la loro utilità pratica nella vita quotidiana delle persone.