Foursquare, Tripadvisor, Gowalla, Google Places: i brand e il bene scarso delle mappe.

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L’avvento dei social media e del networking in mobilità fa sì che il processo di interesse, scelta e decisione di molti prodotti – che per effetto della TV si era precedentemente spostato dal punto vendita al salotto di casa – torni ad avvicinarsi in prossimità della merce.

Grazie al social rating e ai servizi di recensioni e opinioni, a Foursquare, a Tripadvisor, a Gowalla e a Google Places, alla localizzazione di Facebook e Twitter, la scelta del prodotto o servizio avviene sempre più in modo istantaneo, sul mercato fisico, in prossimità del servizio offerto.

Oggi scegliere una pizzeria per la cena con gli amici, il modello di auricolari per l’iPod, che film a andare a vedere o l’hotel in cui andare in vacanza sono attività che avvengono sempre più in base alle opinioni informate delle persone che hanno già provato quel servizio o prodotto, e sempre meno in base a informazioni la cui fonte ci è sconosciuta (elenchi, motori di ricerca) o è chiaramente interessata (siti ufficiali, pubblicità).

Molto presto i nostri smartphone ci informeranno istantaneamente, con consigli che riterremo affidabili, su qualunque scelta di acquisto. E tutto ciò avverrà contestualmente alla posizione in cui ci troveremo: poiché l’informazione si muove alla velocità della luce ma il corpo no, l’unica barriera che non si può superare è la localizzazione fisica dei beni – almeno quelli di prima necessità o consumo immediato.

Le scelte d’acquisto saranno sempre più influenzate dal marketing di prossimità e dalle recensioni e opinioni delle persone comuni. Per questo è necessario cominciare da subito a progettare una strategia di servizi di informazione e comunicazione di prossimità che possa crescere insieme all’evoluzione delle tecnologie sociali in mobilità.

Perché occuparsi oggi delle infrastrutture per il marketing di prossimità? Perché essere su Places e Foursquare? Perché cominciare a costruire oggi il know-how interno per la gestione dell’informazione digitale contestuale al mercato fisico?
Perché è uno degli investimenti che già in un futuro prossimo pagheranno maggiormente in termini di accesso al mercato.
Perché consente di occupare un proprio spazio “fisico” sulle mappe che in futuro potrebbe essere un bene molto più scarso, quindi prezioso.
Perché consente di essere strategicamente avanti – forse di anni – rispetto alla concorrenza.

foto di activefree da flickr