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	<title>Ambito5 - Social Business Ideas &#187; Blog</title>
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		<title>YouTube One Channel: cosa cambia nella video strategy del canale</title>
		<link>http://www.ambito5.com/blog/2013/youtube-one-channel-cosa-cambia-nella-video-strategy-del-canale</link>
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		<pubDate>Mon, 20 May 2013 12:02:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Azzurra Tacente</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attivazione]]></category>
		<category><![CDATA[Blog]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Una visualizzazione della piattaforma coerente per tutti i device è diventata necessaria: omogeneità e experience fluida devono essere le stesse per ogni mezzo, indipendentemente dalla grandezza dello schermo.</p><p>L'articolo <a href="http://www.ambito5.com/blog/2013/youtube-one-channel-cosa-cambia-nella-video-strategy-del-canale">YouTube One Channel: cosa cambia nella video strategy del canale</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.ambito5.com">Ambito5 - Social Business Ideas</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La necessità di creare una nuova interfaccia di <a title="youtube" href="http://www.youtube.com/">You Tube</a> è nata dalla crescita di un dato che si sta affermando come tendenza a livello mondiale: il 50% delle visualizzazioni della piattaforma avvengono da mobile o tablet, mentre un quarto di queste avvengono da TV Screen di ultima generazione.</p>
<p>Una visualizzazione della piattaforma coerente per tutti i device è diventata necessaria: omogeneità ed experience fluida devono essere le stesse per ogni mezzo, indipendentemente dalla grandezza dello schermo.</p>
<p><span id="more-6807"></span>Da queste considerazioni è partita la ristrutturazione grafica di You Tube, che sta assumendo una dimensione sempre più social.</p>
<p>Anche la serialità dei contenuti sta diventando un elemento sempre più rilevante per strutturare una video strategy completa ed efficace: dagli ultimi dati analizzati da Google è stato riscontrato che l&#8217;iscritto visita un canale 4 volte di più rispetto al non iscritto, visualizzando e soffermandosi sui contenuti per più tempo ed esprimendo like e commenti.</p>
<p>L’obiettivo attuale di You Tube è quindi quello di <a title="youtube one channel" href="http://www.youtube.com/onechannel">diventare One Channel</a>: unico per tutti i dispositivi e fortemente interconnesso con <a title="Google+" href="https://plus.google.com/">Google+</a>.<br />
Gli elementi fondamentali di questo nuovo layout sono i seguenti:</p>
<ul>
<li>Sostituzione del background customizzato con la Channel Art, una sorta di header personalizzato che si adatta perfettamente ad ogni schermo;</li>
<li>Trailer del canale in evidenza. Portare nuovi iscritti ai canali è l’obiettivo principale di questa nuova concezione di You Tube. Il trailer, visibile sempre in primo piano per i non iscritti, rappresenta una sorta di presentazione dei contenuti del canale, con una forte call to action all’iscrizione;</li>
<li>Distinzione dei contenuti visualizzati: un canale può decidere cosa far vedere ai non iscritti e quali esclusive tenere in serbo per gli iscritti. La serialità diviene quindi un punto forte della strategy della piattaforma;</li>
<li>Gadget: meno customizzabili rispetto alla versione precedente, ma comunque adattabili alle varie esigenze di creatività. All’interno di ogni canale saranno presenti delle sotto sezioni adattabili a piacimento con i contenuti che si preferiscono.</li>
<li>I contenuti sono il centro di ogni canale e sono ora organizzabili grazie ai tag, che porteranno vantaggi a livello di indicizzazione.</li>
</ul>
<div></div>
<p>I KPI, inoltre, non verranno più misurati in termini di visualizzazioni dei video, ma attraverso un nuovo parametro, il Watch Time, che determinerà quanto a lungo gli utenti si soffermano a visualizzare ogni contenuto di ciascun canale.</p>
<p>Grazie a tutte queste novità, e alle ultime implementazioni di <a title="google plus" href="https://plus.google.com/">Google+</a>, la strategia di Google è ormai chiara: si sta man mano creando un ecosistema che ha come hub principale lo stesso Google+. All’interno di questo sistema, strutturare una video strategy a lungo termine e con una forte serialità sarà sicuramente la chiave vincente per creare un rapporto costante e duraturo nel tempo con i propri follower.</p>
<p><em>Tutti i dati del post sono stati forniti direttamente da Google</em></p>
<p>L'articolo <a href="http://www.ambito5.com/blog/2013/youtube-one-channel-cosa-cambia-nella-video-strategy-del-canale">YouTube One Channel: cosa cambia nella video strategy del canale</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.ambito5.com">Ambito5 - Social Business Ideas</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Console War: gli eventi di lancio della next-gen su Twitter</title>
		<link>http://www.ambito5.com/blog/2013/console-war-gli-eventi-di-lancio-della-next-gen-su-twitter</link>
		<comments>http://www.ambito5.com/blog/2013/console-war-gli-eventi-di-lancio-della-next-gen-su-twitter#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 17 May 2013 15:50:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenzo Gerli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Intelligence]]></category>
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		<category><![CDATA[Console War]]></category>
		<category><![CDATA[social]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Siamo di fronte fronte all'ottava generazione di console, al momento soprannominata gergalmente next-gen, per via delle rivoluzioni che dovrebbe portare: esperienze di gioco connesse e social, sharing in tempo reale, miglioramento dei sensori di movimento, utilizzo di second screen.</p><p>L'articolo <a href="http://www.ambito5.com/blog/2013/console-war-gli-eventi-di-lancio-della-next-gen-su-twitter">Console War: gli eventi di lancio della next-gen su Twitter</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.ambito5.com">Ambito5 - Social Business Ideas</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Siamo di fronte all&#8217;<strong>ottava generazione</strong> di console, al momento soprannominata gergalmente next-gen, per via delle rivoluzioni che dovrebbe portare: esperienze di gioco connesse e social, sharing in tempo reale, miglioramento dei sensori di movimento, utilizzo di <strong>second screen</strong>.</p>
<p>La prima a scoprire le acque è stata <strong>Nintendo</strong>, mostrando prima nel 2011 e poi nel 2012 durante la pre-conferenza dell&#8217;<strong>E3</strong> la sua nuova console casalinga, <strong>Wii</strong> <strong>U</strong>. Continuando il percorso di innovazione intrapreso con Wii, Nintendo punta tutto sul Wii U <strong>Gamepad</strong>, un vero e proprio tablet che incorpora tasti e comandi di gioco assieme ad uno schermo touch, sensori di movimento, microfono, altoparlanti e telecamera. Il <em>second screen</em> può essere usato per ampliare l&#8217;esperienza di gioco in corso sullo <strong>schermo della TV</strong>, permettendo di gestire facilmente mappe, inventari, enigmi e abilitando un multiplayer di tipo asimmetrico (un giocatore guarda cosa succede sul Gamepad, tutti gli altri sulla TV).<span id="more-6792"></span></p>
<p>L&#8217;evento di lancio del <strong>5 giugno 2012</strong> non ha avuto una grossa rilevanza sul flusso <strong>Twitter</strong> italiano, con una media di soli <strong>0,28 tweet/minuto</strong> per un totale di 802 conversazioni nelle 48 ore intorno all&#8217;evento: senza un&#8217;hashtag ufficiale, i tweet si sono divisi usando <strong>#nintendoe3</strong>, <strong>#wiiu</strong>, <strong>#nintendo</strong> e dando molto rilievo non tanto all&#8217;hardware, quando ai giochi presentati, soprattutto quelli in esclusiva: Rayman Legends, Zombie U, Lego City Undercover, New Super Mario Bros 2 e la data di uscita sul mercato della console: dicembre 2012.</p>
<p>Spezzando l&#8217;annuncio della console in 2 eventi nell&#8217;arco di un anno (all&#8217;e3 2011 Nintendo ha presentato il Gamepad e i modi d&#8217;uso, nel 2012 la console e i giochi), forse si è perso un po&#8217; l&#8217;<strong>&#8220;effetto novità&#8221;</strong>, non generando numeri sensazionali. Da notare che anche in seguito Nintendo ha adottato un approccio differente per gli annunci: non più grosse conferenze in concomitanza delle maggiori fiere di elettronica e videogiochi, ma una serie di mini-conferenze, chiamate <strong>“Nintendo Direct”</strong>, disponibili in streaming e organizzate a poche settimane di distanza l’una dalle altre.</p>
<p>Arriviamo invece al <strong>20 febbraio 2013</strong> per qualcosa di più sul futuro di <strong>Playstation</strong>. In un evento dal nome <strong>#playstation2013</strong>, <strong>Sony</strong> ha rivelato i piani per la sua fortunata console: viene annunciata <strong>PS4</strong>, mostrato solo il gamepad, alcuni filmati di gioco e illustrate le innumerevoli possibilità permesse dal nuovo motore grafico, dal sistema di <strong>sharing</strong> <strong>integrato</strong> e da una serie di piccole ottimizzazioni.</p>
<p>Il buzz generato online è notevole: nonostante la presentazione fosse a cavallo tra il 20 e il 21 febbraio, numerosi utenti Twitter italiani erano incollati al flusso streaming della presentazione per commentare in diretta, unendosi sia all&#8217;hashtag ufficiale #playstation2013, sia a <strong>#ps4</strong> e <strong>#playstation4</strong>. L&#8217;analisi delle <strong>2.060 conversazioni</strong> mostra come, ancora una volta, ciò che ha interessato maggiormente siano stati i giochi: Killzone, Watch Dogs, Destiny, la presentazione del nuovo progetto di David Cage e del nuovo motore grafico di SquareEnix.</p>
<p>Manca quindi all&#8217;appello solo la mossa di <strong>Microsoft</strong>, che qualche settimana ha annunciato l&#8217;evento <strong>#xboxreveal</strong>, fissato per il <strong>21 maggio, ore 19.00</strong>. Ambito5 ospiterà la redazione di <strong>Fuorigio.co</strong> e alcuni ospiti, che commenteranno live l&#8217;evento, scoprendo la verità su tutti i rumors che circolano in rete a riguardo.</p>
<p>La nuova console di Microsoft è infatti al momento avvolta nel mistero assoluto: non si sa quale sarà il nome (<strong>Xbox</strong> <strong>Next</strong>? <strong>Xbox</strong> <strong>720</strong>?), si parla di un nuovo gamepad più piccolo, dell&#8217;integrazione di un una nuova versione del <strong>Kinect</strong> (la telecamera di riconoscimento dei movimenti), ma soprattutto c&#8217;è una grossa polemica intorno all’ipotesi legata all’impossibilità di giocare in assenza di una connessione internet o di usare giochi usati o prestati. Al momento c&#8217;è però una certezza: la presenza di <strong>Activision</strong> che mostrerà per la prima volta il nuovo &#8211; e atteso dagli appassionati &#8211; <strong>Call of Duty: Ghost</strong>.</p>
<p>L&#8217;appuntamento per fugare tutti i dubbi è quindi per il <strong>21 maggio, ore 19</strong>, per la diretta su <a href="http://live.fuorigio.co/" target="_blank"><strong>live.fuorigio.co</strong></a> e per il giorno dopo su queste pagine per un&#8217;<strong>infografica aggiornata</strong> sulla reazione social all&#8217;#xboxreveal.</p>
<p><a href="http://www.ambito5.com/wp-content/uploads/2013/05/infografica-console-war.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-6793" title="Console War: l'analisi social" src="http://www.ambito5.com/wp-content/uploads/2013/05/infografica-console-war-640x1024.jpg" alt="" width="640" height="1024" /></a></p>
<p>L'articolo <a href="http://www.ambito5.com/blog/2013/console-war-gli-eventi-di-lancio-della-next-gen-su-twitter">Console War: gli eventi di lancio della next-gen su Twitter</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.ambito5.com">Ambito5 - Social Business Ideas</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>I nuovi filtri di Foursquare: trovare nuovi locali raccomandati</title>
		<link>http://www.ambito5.com/blog/2013/i-nuovi-filtri-di-foursquare-trovare-nuovi-locali-raccomandati</link>
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		<pubDate>Thu, 16 May 2013 12:10:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimiliano Trisolino</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Foursquare non è solo un social network per il check-in: sempre più si incentra sullo scoprire nuovi locali, servizi, eventi. Ora Foursquare permette di filtrare i risultati di ricerca in base a criteri utili.</p><p>L'articolo <a href="http://www.ambito5.com/blog/2013/i-nuovi-filtri-di-foursquare-trovare-nuovi-locali-raccomandati">I nuovi filtri di Foursquare: trovare nuovi locali raccomandati</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.ambito5.com">Ambito5 - Social Business Ideas</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nuovi filtri inseriti nella ricerca di Foursquare permettono di scoprire locali che non conosciamo.</p>
<p>Foursquare non è solo un social network per il check-in: sempre più si incentra sullo scoprire nuovi locali, servizi, eventi. Ora Foursquare permette di filtrare i risultati di ricerca in base a criteri utili.</p>
<p><span id="more-6787"></span>Scrivevamo qualche tempo fa della <a title="blog ambito5" href="http://www.ambito5.com/blog/2013/il-nuovo-foursquare-si-concentra-sui-suggerimenti">nuova funzione Explore di Foursquare</a>, che mappa in tempo quasi reale i check-in della nostra rete sociale (ma non solo) e di come ci consenta di di visualizzare e scoprire i locali più frequentati della città in cui ci troviamo.</p>
<p><a title="Foursquare explore" href="https://foursquare.com/explore">Foursquare Explore</a> mostra in una mappa dinamica i locali più frequentati nei dintorni, indicando chi li ha provati nella nostra rete sociale, e cosa ne ha scritto. Superata la fase in cui si concentrava sul networking tra persone, Foursquare si orienta sempre più su un approccio di servizio che mira a favorire la scoperta di locali e eventi.</p>
<p>La pagina di Explore evidenzia con segnalini azzurri i locali più frequentati nella zona in cui ci troviamo. Nella colonna di sinistra li elenca in base a un indice assegnato alla loro popolarità (forse una media pesata tra il numero di persone che li hanno frequentati e i giudizi espressi).</p>
<p>La novità di questi giorni è che ora è possibile filtrare i risultati in base a cinque criteri universalmente utili:</p>
<p>- Quali locali propongono degli special, cioè offerte speciali per i registrati a Foursquare<br />
- Quali sono i locali in cui l&#8217;utente non è ancora stato (o quelli in cui è già stato)<br />
- Quali sono i locali in cui i miei amici hanno fatto check-in<br />
- La fascia di prezzo (da meno a più cari)<br />
- Quali sono aperti nel momento in cui faccio la ricerca.</p>
<p>L&#8217;incrocio dei dati globali, di quelli relativi alla mia rete sociale, e dei filtri di ricerca, dovrebbe consentire un uso evoluto di Foursquare che consenta da una parte di trovare il locale più adatto alle nostre esigenze, dall&#8217;altra di scoprire luoghi nuovi che forse non avremmo preso in considerazione.</p>
<p>L&#8217;approccio networking tradizionale e non geolocalizzato di Foursquare (cos&#8217;hanno fatto di recente i miei amici) continua a occupare la home page del sito, ma Foursquare Explore, a cui è riservato un riquadro evidenziato in alto a destra nella home page, diventa sempre più centrale alla strategia del servizio: la scoperta di locali e eventi da frequentare, e naturalmente la raccolta pubblicitaria locale associata a tale attività.</p>
<p>I nuovi filtri di Foursquare Explore sono già attivi sul sito e arriveranno presto anche sulle applicazioni mobili.</p>
<p>L'articolo <a href="http://www.ambito5.com/blog/2013/i-nuovi-filtri-di-foursquare-trovare-nuovi-locali-raccomandati">I nuovi filtri di Foursquare: trovare nuovi locali raccomandati</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.ambito5.com">Ambito5 - Social Business Ideas</a>.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Timehop: rivivere ogni giorno il proprio passato social</title>
		<link>http://www.ambito5.com/blog/2013/timehop-rivivere-ogni-giorno-il-proprio-passato-social</link>
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		<pubDate>Tue, 14 May 2013 11:57:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Vanzella</dc:creator>
				<category><![CDATA[Best Practice]]></category>
		<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[curation]]></category>
		<category><![CDATA[history]]></category>
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		<category><![CDATA[timehop]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>L'effetto di Timehop è quello di un viaggio nel passato, e le sensazioni che si provano rileggendo e rivedendo cosa pubblicavamo l'anno precedente genera emozioni come nostalgia, tenerezza, a volte anche un po' di disagio.</p><p>L'articolo <a href="http://www.ambito5.com/blog/2013/timehop-rivivere-ogni-giorno-il-proprio-passato-social">Timehop: rivivere ogni giorno il proprio passato social</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.ambito5.com">Ambito5 - Social Business Ideas</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><a title="Timehop" href="http://timehop.com">Timehop</a></em> è un servizio che ci spedisce quotidianamente in mail i nostri post dello stesso giorno dell&#8217;anno precedente.</p>
<p>L&#8217;effetto di Timehop è quello di un viaggio nel passato, e le sensazioni che si provano rileggendo e rivedendo cosa pubblicavamo l&#8217;anno precedente genera emozioni come nostalgia, tenerezza, a volte anche un po&#8217; di disagio.</p>
<p><span id="more-6778"></span>Il nostro io sociale è in continua evoluzione: la velocità della rete fa sì che la nostra identità, le nostre opinioni e il nostro modo di comunicarle cambino, forse molto più rapidamente rispetto alll&#8217;era pre-Internet. I processi di apprendimento e di interpretazione del mondo che ci circonda sono in continuo mutamento, poiché crescono insieme a noi e insieme alla società in cui viviamo.</p>
<p>Internet sembra avere velocizzato anche questo processo, e <em><a title="Timehop homepage" href="http://timehop.com">Timehop</a></em> è un buon modo di verificarlo, e di fare un continuo benchmark del proprio io sociale. Consegnandoci in mail i contenuti che abbiamo pubblicato in rete (Facebook, Twitter, Instagram, Foursquare, <a title="The Next Web: Timehop integra Dropbox" href="http://thenextweb.com/apps/2013/05/10/timehop-dropbox">da poco anche Dropbox</a>  lo stesso giorno dell&#8217;anno trascorso, Timehop funziona come una <em>time capsule</em>.</p>
<p>Grazie a (o in certi casi <em>per colpa di</em>) Timehop, abbiamo ogni giorno la possibilità ricordare dove eravamo l&#8217;anno precedente: in vacanza al mare, in un&#8217;azienda diversa, insieme a una persona diversa. E&#8217; una specie di bignamino della nostra vita, che spesso suscita emozioni e quasi sempre ci concede e consente un minuto di riflessione sul nostro passato recente.</p>
<p>Timehop ci dà la possibilità di confrontarci con il noi stessi di un anno prima, e verificare come è cambiato il nostro modo di comunicare in rete, di conversare con gli altri, di porci nei confronti del mondo online. E di verificare quanto in fretta cambino le nostre opinioni, modi di esprimerci, strumenti e modalità con cui lo facciamo.</p>
<p>Timehop più che un esame di coscienza (abbiamo raggiunto i nostri obiettivi? siamo rimasti fedeli a ciò che pensavamo?) è un utile momento di bilancio e riflessione sul nostro io sociale, e su come la relazione con gli altri su Internet ha cambiato il nostro modo di porci rispetto al mondo online.</p>
<p>L'articolo <a href="http://www.ambito5.com/blog/2013/timehop-rivivere-ogni-giorno-il-proprio-passato-social">Timehop: rivivere ogni giorno il proprio passato social</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.ambito5.com">Ambito5 - Social Business Ideas</a>.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Nuove tendenze del web: il flat design</title>
		<link>http://www.ambito5.com/blog/2013/nuove-tendenze-del-web-il-flat-design</link>
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		<pubDate>Thu, 09 May 2013 11:44:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Vanzella</dc:creator>
				<category><![CDATA[Best Practice]]></category>
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		<category><![CDATA[Apple]]></category>
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		<category><![CDATA[trend]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Nell'era della rete le mode e tendenze del graphic design si affermano a velocità mai viste prima: in pochi mesi il flat design ha invaso la rete e ora è già lo standard grafico del web.</p><p>L'articolo <a href="http://www.ambito5.com/blog/2013/nuove-tendenze-del-web-il-flat-design">Nuove tendenze del web: il flat design</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.ambito5.com">Ambito5 - Social Business Ideas</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il flat design sta conquistando il web, le app e i sistemi operativi a velocità impressionante: ecco cos&#8217;è.</p>
<p>Nell&#8217;era della rete le mode e tendenze del graphic design si affermano a velocità mai viste prima: in pochi mesi il flat design ha invaso la rete e ora è già lo standard grafico del web.</p>
<p><span id="more-6762"></span>Di solito le tendenze sono progressive: come nel caso del look 2.0 (gradienti, ombreggiature, pulsanti 3D, riflessi, cornici arrotondate), si insediano lentamente nel gusto collettivo. Più raramente avviene un improvviso mutamento nello stile grafico di tendenza.</p>
<p>Questo è uno dei momenti in cui sta accadendo: nel giro di pochi mesi il flat design sta invadendo la rete, le app, persino i sistemi operativi. E forse per la prima volta da tempo Microsoft ha anticipato la tendenza: con Windows 8, il <a title="Windows 8" href="http://windows.microsoft.com/it-IT/windows-8/new-look">layout &#8220;a piastrelle&#8221;</a> pensato per le piattaforme mobili e il touch screen, sembra avere aperto la strada al flat design.</p>
<p>Il flat design è già oggetto di decine di articoli e post, dal <a title="nyt blog" href="http://bits.blogs.nytimes.com/2013/04/23/the-flattening-of-design">blog di grafica del New York Times</a> a Topdesign Mag, che <a title="todesign mag" href="http://www.topdesignmag.com/flat-design-the-newest-trend-exposed-in-30-amazing-examples">ne scrive qui</a> facendo 30 esempi di siti flat.</p>
<p>Ma non è solo sui siti: nei prossimi tempi vedremo un appiattimento grafico di tutte le interfacce digitali: dalle app per smartphone fino, presumibilmente, ai sistemi operativi, che nelle versioni mobile più recenti &#8211; grazie alla loro aggiornabilità da remoto &#8211; hanno già cominciato a rimuovere i rilievi, le cornici, i profili e le ombre.</p>
<p>Nel flat design icone e immagini hanno colori non sfumati, perdono gli angoli arrotondati, sono spesso quadrate. I pulsanti perdono ogni segno di ombreggiatura, gradienti e riflessi vetrosi, le barre di navigazione si appiattiscono nella forma e nei colori (colori pastello, magari, ma senza più gradienti e sfumature).</p>
<p>L&#8217;effetto è decisamente gradevole e al passo con la sensibilità estetica del momento: è un ritorno al minimalismo e un rifiuto della tendenza al cosiddetto &#8220;skeuomorfismo&#8221; (la riproduzione grafica di interfacce fisiche in ambienti digitali) che si è visto negli ultimi anni.</p>
<p>Facebook ha già ottemperato cambiando anche il logo, e Google, pur non dovendo lavorare molto grazie allo stile minimalista che adotta da sempre e aggiorna continuamente, ha dato un look decisamente flat a <a title="google now su ambito5" href="http://www.ambito5.com/blog/2013/google-now-ora-anche-su-ios-il-confronto-con-siri">Google Now</a>, la nuova interfaccia predittiva di Android. Font sans serif grigio chiaro e arancione su sfondo quasi-bianco-ma-non-proprio, icone piattissime grigio chiaro, cornici con spigoli, zero trasparenze, bordi, riflessi. Tracce pressoché impercettibili di ombreggiatura per dare un senso quasi subliminale di profondità.</p>
<p>E ci si aspetta che Apple, regina del design centrato sull&#8217;utente, lo farà presto grazie al <a title="NYtimes" href="http://www.nytimes.com/2012/11/01/technology/apple-shake-up-could-mean-end-to-real-world-images-in-software.html">recupero di influenza di Jonathan Ive</a> dopo la dipartita di Jobs (che negli ultimi anni approvava interfacce graficamente più complesse, tridimensionali, basate su metafore visive esplicite).</p>
<p>Per una volta quindi Microsoft conduce e Apple segue? Forse no, visto che Microsoft <a title="wall street journal" href="http://blogs.wsj.com/digits/2013/05/07/a-humbled-microsoft-outlines-how-its-rebooting-windows-8/">sta ripensando Windows 8</a>, ma sicuramente il web sta abbracciando il flat design con entusiasmo e rapidità, tanto che possiamo aspettarci una omogeneizzazione dei look and feel nei prossimi mesi in direzione del flat design. Fino al trend successivo.</p>
<p>L'articolo <a href="http://www.ambito5.com/blog/2013/nuove-tendenze-del-web-il-flat-design">Nuove tendenze del web: il flat design</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.ambito5.com">Ambito5 - Social Business Ideas</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Google Now ora anche su iOS: il confronto con Siri</title>
		<link>http://www.ambito5.com/blog/2013/google-now-ora-anche-su-ios-il-confronto-con-siri</link>
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		<pubDate>Tue, 07 May 2013 12:01:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Vanzella</dc:creator>
				<category><![CDATA[Best Practice]]></category>
		<category><![CDATA[Blog]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>L'ultimo aggiornamento della search di Google su iPhone e iPad contiene Google Now, il software di assistenza e gestione già presente su Android.</p><p>L'articolo <a href="http://www.ambito5.com/blog/2013/google-now-ora-anche-su-ios-il-confronto-con-siri">Google Now ora anche su iOS: il confronto con Siri</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.ambito5.com">Ambito5 - Social Business Ideas</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;ultimo aggiornamento della search di Google su iPhone e iPad contiene Google Now, il software di assistenza e gestione già presente su Android.</p>
<p>Con <strong>Now</strong>, Google va all&#8217;attacco di Siri o conviveranno pacificamente? Ecco quali sono le differenze tra i due software.</p>
<p><span id="more-6749"></span></p>
<p><a title="google now" href="http://www.google.com/landing/now">Google Now</a> non è un programma ma una funzione del sistema operativo che potremmo definire un <em>assistente anticipatorio</em>: prevede le esigenze dell&#8217;utilizzatore e gli propone informazioni utili o soluzioni a potenziali problemi.</p>
<p>Il software analizza i dati presenti sul profilo Google (principalmente Calendario, Storia di navigazione, Posizione geografica, Rubrica) e li incrocia con informazioni dalla Rete relative alla nostra posizione e attività.</p>
<p>Google Now cerca quindi di dare un senso all&#8217;associazione di questi dati per trarne informazioni e consigli utili, per esempio avvisandoci se rischiamo di arrivare in ritardo a un appuntamento a causa del traffico, e nel caso suggerendoci modalità alternative di percorso.</p>
<p>Il questo modo Now ha un&#8217;attività predittiva: in base all&#8217;analisi automatizzata dei dati relativi alla nostra posizione e storia, Now ci fa delle proposte che ritiene possano essere utili.</p>
<p>A volte sono informazioni puramente informative (che tempo farà domani, risultati sportivi, news simili a quelle lette in precedenza, quanta strada abbiamo percorso a piedi e in bici nel mese passato), più spesso sono relative a eventi precisi che ci riguardano, per esempio:</p>
<ul>
<li> lo stato di un volo che abbiamo prenotato</li>
<li>situazioni di traffico anormale o di ritardo dei mezzi pubblici sulla via del lavoro</li>
<li>compleanni di amici nella nostra rete sociale</li>
<li>concerti nei dintorni di band che possono piacerci</li>
<li>un balzo delle azioni che abbiamo in portfolio</li>
<li>l&#8217;orario di inizio di un film che abbiamo cercato su Google</li>
<li>il cambio valuta e il fuso orario quando arriviamo in un altro paese</li>
<li>biglietti digitali in forma di QR code per ingresso a eventi che abbiamo prenotato</li>
</ul>
<p>Le unità di contenuto che contengono le informazioni di Now sono presentate in forma di schede sfogliabili e facilmente richiudibili, che è la modalità grafica e di navigazione recentemente di maggior uso sui sistemi operativi mobili moderni. Tutti i tipi di scheda possono essere regolati quanto a attivazione e frequenza con cui compaiono.</p>
<p>L&#8217;interpretazione dei comandi vocali di Android consente di porre domande o dare input a Google Now (che è completamente integrato con la search di Google), per esempio chiedendo se un ristorante è aperto, per sapere il traffico e meteo, per compiere azioni dettandole direttamente al telefono (&#8220;crea riunione domani alle 12&#8243;, &#8220;metti sveglia alle 8&#8243;, &#8220;chiama Mario Rossi&#8221;).</p>
<p>La differenza principale sta nel fatto che <a title="Siri" href="http://www.apple.com/ios/siri/">Siri</a>, l&#8217;assistente vocale di iOS, funziona in base a una logica primariamente di risposta (quindi <strong>pull</strong> laddove Google Now è anche <strong>push</strong>, prendendo l&#8217;iniziativa) e di interazione &#8220;umana&#8221; (Siri simula una conversazione tra umani mentre Google Now non parla ed è puramente informativo).</p>
<p>Naturalmente la domanda a questo punto è cosa accadrà con la convivenza su iOS di Google Now e Siri. Secondo logica e  buonsenso i due sistemi dovrebbero integrarsi piuttosto bene, a meno che l&#8217;inserimento di Now sulla search da parte di Google non faccia nascere l&#8217;ennesima guerra tra i due colossi.</p>
<p>L'articolo <a href="http://www.ambito5.com/blog/2013/google-now-ora-anche-su-ios-il-confronto-con-siri">Google Now ora anche su iOS: il confronto con Siri</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.ambito5.com">Ambito5 - Social Business Ideas</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Pheed, il social network &#8220;cattivo&#8221; che piace ai giovani</title>
		<link>http://www.ambito5.com/blog/2013/pheed-il-social-network-cattivo-che-piace-ai-giovani</link>
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		<pubDate>Fri, 03 May 2013 10:33:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimiliano Trisolino</dc:creator>
				<category><![CDATA[Best Practice]]></category>
		<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[giovani]]></category>
		<category><![CDATA[pheed]]></category>
		<category><![CDATA[social network]]></category>
		<category><![CDATA[teens]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Pheed, accessibile per il momento solo su iPhone, è mirato a un pubblico più giovane e meno mainstream dei social network più diffusi, e sembra più basato su feed composti da immagini e audio - anche in streaming.</p><p>L'articolo <a href="http://www.ambito5.com/blog/2013/pheed-il-social-network-cattivo-che-piace-ai-giovani">Pheed, il social network &#8220;cattivo&#8221; che piace ai giovani</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.ambito5.com">Ambito5 - Social Business Ideas</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Lanciato alla fine del 2012, <strong>Pheed</strong> è un social network che ha da subito suscitato interesse nelle fasce d&#8217;età dei late teen/young adult, un pubblico tra i 15 e i 24 anni che è tra i più attivi sui social network, ma soprattutto un forte generatore di tendenze.</p>
<p><a title="Pheed" href="https://www.pheed.com/">Pheed</a>, accessibile per il momento solo su iPhone, è mirato a un pubblico più giovane e meno mainstream dei social network più diffusi, e sembra più basato su feed composti da immagini e audio &#8211; anche in streaming.</p>
<p><span id="more-6733"></span><a title="pheed background" href="http://www.trendlives.info/wp-content/uploads/2013/01/Pheed-1024x960.jpg">L&#8217;immagine sulla home page</a> chiarisce subito il target: due mani tatuate intrecciate dietro la testa comunicano uno stile giovane e sfrontato, un approccio adatto a ventenni e teenager. Non a caso l&#8217;84% degli utilizzatori è tra i 15 e i 24 anni.</p>
<p>Ma al di là dello stile, le differenze con gli altri social network sono principalmente sul tipo di contenuti. Un forte accento su grafica, fotografia e musica, e una gestione attenta delle questioni relative al copyright lo rendono particolarmente adatto alla diffusione di contenuti audio, foto e video da parte degli artisti, dalla popstar alla garage band.</p>
<p>Al momento della pubblicazione ai contenuti può essere apposto un watermark, un timbro digitale che li rende identificati, ne comunica il copyright e ne limita la libera diffusione.</p>
<p><a title="Yahoo" href="http://news.yahoo.com/pheed-social-network-thats-winning-over-teens-facebook-092032083--abc-news-tech.html">Secondo Yahoo</a> i prossimi aggiornamenti del software dovrebbero prevedere la possibilità di registrare e riprodurre audio anche in streaming, con un filtro per eliminare i rumori d&#8217;ambiente, aggiungere un sottofondo musicale alle conversazioni. Sono in lavorazione anche i livelli di privacy per la diffusione dei contenuti (attualmente Pheed è indicizzato da Google, quindi pubblico).</p>
<p>L&#8217;arma principale di <strong>Pheed</strong>, oltre a essere un&#8217;alternativa più giovanile a Facebook e simili, è quella di consentire una multimedialità finora non presente in nessun altro ambiente: testi lunghi, immagini di qualità, audio e video anche in streaming. Le azioni possibili sui contenuti postati, oltre al commento, sono lo <em>heart</em> e il <em>remix</em> &#8211; corrispondenti al <em>like</em> e al <em>reshare</em> di Facebook.</p>
<p>La versione per iOS di Pheed è <a title="Appstore" href="https://www.pheed.com/getapp">scaricabile sull&#8217;App Store</a> mentre l&#8217;applicazione per Android sarebbe in sviluppo e in arrivo a breve su Google Play.</p>
<p>L'articolo <a href="http://www.ambito5.com/blog/2013/pheed-il-social-network-cattivo-che-piace-ai-giovani">Pheed, il social network &#8220;cattivo&#8221; che piace ai giovani</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.ambito5.com">Ambito5 - Social Business Ideas</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Social Media by the Numbers: dati aggiornati Q1 2013</title>
		<link>http://www.ambito5.com/blog/2013/social-media-by-the-numbers-dati-aggiornati-q1-2013</link>
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		<pubDate>Thu, 02 May 2013 10:39:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michele Sarzana</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Intelligence]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Sono stati presentati questa mattina da GlobalWebIndex i dati dei trend social relativi al primo quadrimestre del 2013. Qui di seguito vi riportiamo i principali risultati che emergono dall'analisi</p><p>L'articolo <a href="http://www.ambito5.com/blog/2013/social-media-by-the-numbers-dati-aggiornati-q1-2013">Social Media by the Numbers: dati aggiornati Q1 2013</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.ambito5.com">Ambito5 - Social Business Ideas</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sono stati presentati questa mattina da <a href="http://www.globalwebindex.net/" target="_blank">GlobalWebIndex</a> i dati dei trend social relativi al primo quadrimestre del 2013. Qui di seguito vi riportiamo i <strong>principali risultati</strong> che emergono dall&#8217;analisi:</p>
<ul>
<li><strong>Facebook</strong> rimane il re dei social network con più del <strong>60% di penetrazione mondiale</strong> (oltre l&#8217;80% se togliamo la Cina dal conto) e più del 50% di utenti attivi. Subito a seguire nella Top 5 Youtube, Google+, Twitter e Weibo</li>
</ul>
<div><span id="more-6737"></span></div>
<ul>
<li>Nonostante ciò, <strong>Twitter</strong> è il social network con il <strong>growing rate più alto</strong> rispetto a tutti gli altri con un +40% di crescita. Facebook si ferma solo al terza posto accerchiato da vkontakte (presente solo in Russia) e Eyny (presente solo a Taiwan).</li>
<li>La demografica varia molto da piattaforma a piattaforma: ad invertire il trend globale, sui social prevalgono sempre <strong>gli uomini sulle donne</strong>, mentre si giocano la pole position dell&#8217;età le fasce <strong>16-24</strong> (in testa su Youtube, e Google+) e <strong>25-34</strong> (prima su Facebook, Twitter e LinkedIn &#8211; per ovvi motivi)</li>
<li>Interessante notare come le fasce d&#8217;età col <strong>maggior tasso di crescita</strong> siano quelle <strong>45-54 e 55-64</strong> contro invece un trend giovanile che cresce meno e che probabilmente si concentra su altri social network (<strong>Tumblr</strong>, anyone?) non considerati in questa analisi</li>
<li>Il maggior driver di adozione dei social network in questo momento son diventati i dispositivi <strong>mobile</strong>, con <strong>iOS</strong> a farla da padrone rispetto ad <strong>Android</strong> e Twitter come principale piattaforma a cui si accede tramite smartphone</li>
</ul>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.ambito5.com/wp-content/uploads/2013/05/grafico-a5-1.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-6738" title="Active Growth Rate" src="http://www.ambito5.com/wp-content/uploads/2013/05/grafico-a5-1.jpg" alt="" width="842" height="528" /></a></p>
<p style="text-align: center;">(Fonte: GlobalWebIndex, 2013)</p>
<p>L'articolo <a href="http://www.ambito5.com/blog/2013/social-media-by-the-numbers-dati-aggiornati-q1-2013">Social Media by the Numbers: dati aggiornati Q1 2013</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.ambito5.com">Ambito5 - Social Business Ideas</a>.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Come l&#8217;Internet delle cose cambierà la search</title>
		<link>http://www.ambito5.com/blog/2013/come-linternet-delle-cose-cambiera-la-search</link>
		<comments>http://www.ambito5.com/blog/2013/come-linternet-delle-cose-cambiera-la-search#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 30 Apr 2013 11:14:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Vanzella</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Strategia]]></category>
		<category><![CDATA[futuro]]></category>
		<category><![CDATA[geolocalizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[internet delle cose]]></category>
		<category><![CDATA[search]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>L'ingresso nella sfera dell'informazione degli oggetti fisici rivoluzionerà profondamente il modo in cui ci informiamo, acquistiamo, persino pensiamo.</p><p>L'articolo <a href="http://www.ambito5.com/blog/2013/come-linternet-delle-cose-cambiera-la-search">Come l&#8217;Internet delle cose cambierà la search</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.ambito5.com">Ambito5 - Social Business Ideas</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;ingresso nella sfera dell&#8217;informazione degli oggetti fisici rivoluzionerà profondamente il modo in cui ci informiamo, acquistiamo, persino pensiamo.</p>
<p>Da un paradigma di uso della Rete basato sulla ricerca tra dati globali indicizzati dai motori si passerà a un accesso più localizzato, contestuale e sociale alle informazioni che ci circondano.</p>
<p><span id="more-6730"></span>&#8220;Internet delle cose&#8221; è il modo in cui si definisce la tendenza a dotare di connessione alla rete gli oggetti, i device e le macchine che ci circondano. Dagli smartphone alle fotocamere, dalle telecamere di sicurezza fino ai beni di consumo, oggi quasi tutto può essere indicizzato, identificato e connesso alla rete globale. E quasi tutto può apportare al sistema nuovi dati localizzati.</p>
<p>Possiamo quindi immaginare un mondo, non lontano, in cui tutti gli oggetti che ci circondano siano interrogabili: potremo avere informazioni istantanee sugli oggetti che acquistiamo, sullo stato del mondo circostante (la città, il traffico, gli elettrodomestici, i locali pubblici, i monumenti). Le cose ci racconteranno di sé in un linguaggio digitale che sarà interpretato dai nostri device (gli smartphone, presto persino gli <a title="Project Glass" href="https://www.google.com/url?sa=t&amp;rct=j&amp;q=&amp;esrc=s&amp;source=web&amp;cd=2&amp;cad=rja&amp;ved=0CDsQFjAB&amp;url=https%3A%2F%2Fplus.google.com%2F%2Bprojectglass&amp;ei=J5t_UZ-rA8S0PPKGgdAE&amp;usg=AFQjCNHLmeWQ4pVD9ixyJaodp1C8Fg-rJg&amp;sig2=R0sSaYhowc1fvoCXfJ5OyA">occhiali connessi che potremo indossare</a>).</p>
<p>Finora la relazione con i dati in rete è avvenuta principalmente attraverso i motori di ricerca, filtrando grandi quantità di dati indifferenziate, globali e non personalizzate, ma con l&#8217;avvento della socialità digitale e dell&#8217;Internet delle cose ogni oggetto, rapporto sociale, evento potrà essere interpretato attraverso criteri e logiche che ci riguardano: la nostra posizione fisica, la nostra storia personale, la nostra sfera sociale.</p>
<p>Potremo entrare in un negozio e scoprire quali degli oggetti presenti sono posseduti da persone di cui ci fidiamo, e cosa esse ne pensino. Potremo visitare luoghi e ottenere informazioni utili prodotte dalle persone che vi sono state in precedenza, trovarci in situazioni che sono già state vissute da altri.</p>
<p>Quello che cambierà profondamente le nostre vite è il fatto che questi oggetti connessi ci parleranno quasi di loro iniziativa, cioè ci forniranno informazioni rilevanti, personalizzate e utili senza che noi abbiamo bisogno di ricercarle. Da un&#8217;Internet basata su una ricerca pull si passerà a un mondo basato sull&#8217;informazione push.</p>
<p>Con l&#8217;avvento degli occhiali connessi alla rete, queste informazioni saranno immediatamente visibili davanti ai nostri occhi, sovraimpresse in modo significativo al mondo che ci circonda. Questo consentirà una fusione molto più significativa tra digitale e fisico, tra dati e oggetti, tra speculazione e conoscenza, tra potenzialità e esperienza.</p>
<p>Ciò cambierà non solo il modo in cui otteniamo i dati o quello in cui vediamo il mondo circostante, ma lo stesso modo in cui pensiamo e vediamo il reale. Non è questione di se ma di quando: ci dobbiamo preparare a una transizione sostenibile verso un mondo fatto di informazione pervasiva, senza farci sommergere.</p>
<p>L'articolo <a href="http://www.ambito5.com/blog/2013/come-linternet-delle-cose-cambiera-la-search">Come l&#8217;Internet delle cose cambierà la search</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.ambito5.com">Ambito5 - Social Business Ideas</a>.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Facebook ridisegna le Brand Page a partire dal mobile</title>
		<link>http://www.ambito5.com/blog/2013/facebook-ridisegna-le-brand-page-a-partire-dal-mobile</link>
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		<pubDate>Fri, 26 Apr 2013 11:57:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michele Sarzana</dc:creator>
				<category><![CDATA[Best Practice]]></category>
		<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[brand page]]></category>
		<category><![CDATA[facebook]]></category>
		<category><![CDATA[mobile]]></category>
		<category><![CDATA[pagina]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Il nuovo formato delle Brand Page di Facebook è accessibile già da oggi sull'app e sulla versione mobile web per iOS.</p><p>L'articolo <a href="http://www.ambito5.com/blog/2013/facebook-ridisegna-le-brand-page-a-partire-dal-mobile">Facebook ridisegna le Brand Page a partire dal mobile</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.ambito5.com">Ambito5 - Social Business Ideas</a>.</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il nuovo formato delle Brand Page di Facebook è accessibile già da oggi sull&#8217;app e sulla versione mobile web per iOS.</p>
<p>Un completo redesign della Pagina per smartphone che mette in primo piano le azioni possibili.</p>
<p><span id="more-6722"></span></p>
<p>Facebook non smette mai di sviluppare e ridefinire sito e app: un redesign infinito basato sul feedback degli utilizzatori che la rende la media company più agile e <em>responsive</em> nel panorama dei social network.</p>
<p>Ora è il turno delle pagine di brand per la versione mobile, il cui nuovo design <a title="Mashable" href="http://mashable.com/2013/04/23/facebook-brand-pages-mobile-desktop-soon">è disponibile da oggi su iPhone</a>, sia per quanto riguarda la app dedicata che nella versione web mobile.</p>
<p>La nuova brand page seguirà successivamente anche su desktop: per la prima volta un redesign è stato fatto a partire dalla versione per smartphone, a dimostrazione di quanto l&#8217;esperienza mobile sia diventata centrale, se non prioritaria, nei piani di sviluppo di Facebook (quasi la metà degli accessi ormai avvengono su smartphone).</p>
<p>La novità più evidente è che appena sotto all&#8217;header con sovraimposto il brand, la nuova brand page mobile mostra quattro pulsanti di call-to-action: Like, Check-in, Call e More (contenente per ora &#8220;Share the Page&#8221;).</p>
<p>Subito sotto la mappa con la localizzazione di ufficio/negozio, e il pulsante per ottenere le indicazioni su come raggiungerlo. Seguono i contenuti veri e propri, a partire dall&#8217;eventuale Pinned Post (il post fissato in cima dall&#8217;amministratore).</p>
<p>Nelle screenshot diffuse, tra mappa e orari di apertura al pubblico (informazioni decisamente orientate al retail) appare un sistema di rating a stelline presumibilmente aperto a tutti i visitatori della pagina.</p>
<p>Nel complesso, è un redesign che dedica lo spazio più prezioso a check in e informazioni geolocalizzate, il che lo rende sicuramente ideale per le pagine di retail e distributori, forse meno per quelli che non hanno punti vendita o uffici commerciali aperti al pubblico.</p>
<p>La nuova versione delle Brand Page è già disponibile su app e mobile web per iOS; seguirà a breve su Android e successivamente sulla versione desktop di Facebook.</p>
<p>L'articolo <a href="http://www.ambito5.com/blog/2013/facebook-ridisegna-le-brand-page-a-partire-dal-mobile">Facebook ridisegna le Brand Page a partire dal mobile</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.ambito5.com">Ambito5 - Social Business Ideas</a>.</p>]]></content:encoded>
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