I blogger diventano più professionisti. I brand invece no.
Come ogni anno, il CEO di Technorati Shani Higgins ha presentato a San Francisco lo State of the Blogosphere Report; l’atteso studio sullo stato del Web americano deve ancora essere pubblicato in via ufficiale, ma già si possono trovare in rete alcune anteprime molto interessanti.
I dati che emergono confermano la sempre più alta percentuale di blogger, professionisti e non, che parlano di brand in rete: oltre il 42% di loro condivide sul suo sito le proprie opinioni – che siano positive o negative – riguardo a prodotti che hanno avuto modo di provare o acquistare.
Insomma, l’odio-amore tra blogger e brand continua: la forza dei blog è infatti da trovare nei giudizi molto spesso poco diplomatici, ma proprio per questo ritenuti più affidabili da parte dei lettori.
Fate attenzione: quando un blogger parla di un brand, non agisce in maniera sprovveduta. I dati sottolineano come il 30% dei blogger per passione e più del 50% di blogger professionisti considera attentamente la reputazione del marchio di cui decide di scrivere sul proprio sito.
Questo testimonia che il livello di professionalità tra i blogger sta aumentando di anno in anno e le aziende sono sempre più consapevoli dell’importanza di ottenere una buona valutazione online da parte di persone influenti in rete. Basta pensare al successo del fenomeno mamme blogger che, pur rappresentando il 5% del totale, sono in continua crescita e vengono corteggiate dai brand per il loro forte interesse nei confronti di un consumo attento alla scelta migliore dei prodotti per se stesse e la propria famiglia.
E le Digital PR come ne escono ? Male. Secondo la ricerca di Technorati, solo il 20% dei blogger apprezza i contatti diretti da parte delle aziende e loro agenzie per prove-prodotti, eventi, iniziative, collaborazioni, mentre il 64% lamenta di essere trattato in maniera poco professionale e improvvisata.
È vero che parliamo sempre di dati americani, ma siamo così certi che i comportamenti e le logiche della blogosfera italiana possano esser considerati lontani anni luce da quelli dei colleghi oltreoceano?
Immagine via: http://www.allthingscrm.com