Con il 2.0 anche il pic-nic diventa social

Ormai abbiamo le prove che il suffisso 2.0 viene usato per dare a qualsiasi attività un’aura di novità. Dopo il web 2.0 e le aziende che al suo interno si muovono agili e consapevoli (sono le enterprise 2.0) ecco arrivare inaspettate le mamme 2.0, la democrazia 2.0, le ricette di cucina, la scuola … anche alla religione - che da anni vive un calo di interesse – ecco applicato il magico numerello che ravviva l’attenzione.
Come un marchio di garanzia efficace e a costo zero, il “2.0″ sta diventando una strategia di branding molto diffusa.
Non stupisce quindi ammirare – in occasione del Salone del Mobile – il progetto di Paolo Barichella per rendere 2.0 anche il pic-nic. Un concept che prevede che i partecipanti sia diano appuntamento sul social network preferito e che dotati di QR Code sul loro smartphone, si rechino in un’area attrezzata con pannelli fotovoltaici e sistemi di cottura a induzione. Tutto ecologico, tutto social.
In attesa magari del classico temporale da pic-nic. Un temporale 2.0 anche lui, ovviamente.