Uno sguardo alle tendenze del 2014

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In che direzione si muove la rete in questa fine anno? 25 tendenze per l’inizio del 2014 scelte da Loïc Le Meur.

Una presentazione di Loïc Le Meur, organizzatore di Le Web, sulle 25 principali tendenze e movimenti che si stano affermando nella Silicon Valley.

Le Web è un evento dedicato a tecnologie e cultura della rete che si tiene ogni anno in Dicembre a Parigi. È di un’occasione per persone che provengono da tutto il mondo di anticipare e discutere le tendenze emergenti nel digitale, in Rete, nei social media, ma anche e soprattutto nella società.

Quest’anno, in anticipazione di le Web che si svolgerà dal 10 al 12 dicembre, il suo ideatore e organizzatore Loïc le Meur ha preparato una presentazione su Slideshare che fa un punto sulle principali tendenze che si sono affermate o stanno emergendo in questi mesi in quell’osservatorio privilegiato di continua evoluzione della rete che è la Silicon Valley.

Ecco riassunte le 25 tendenze che secondo le meur stanno guidando il mutamento tecnologico, ma anche culturale, etico e del lavoro in California (tra parentesi gli esempi con risorse online emergenti):

Mindfulness & meditation - meditazione, introspezione, recupero degli spazi interiori
(in rete: Headspace, Lift)

Creating Communities – occasioni online e fisiche di incontro, discussione, condivisione
(Zappos, il festival di Burning Man)

Reducing Friction – semplicità d’uso dei servizi, user experience, interfacce intuitive, flussi senza intoppi
(Uber, Hotel tonight)

Online Education – oggi si studia online, gratuitamente, grazie alle migliori università
(Coursera, varie Università come Stanford, Harvard, Yale)

Maker Movementil fare - costruire fisicamente – come evoluzione delle cultura digitale
(il 3D printing, i droni, l’autocostruzione)

Connected Home – forse la decennale promessa della casa connessa è finalmente realizzabile
(Nest)

The Future in Motion – le auto del futuro sono totalmente elettriche e senza guidatore
(Google Car, Tesla)

Wearable Technology – il computer addosso: nel telefono, negli occhiali e nell’orologio
(Google Glass, Gear Watch)

Quantified Self – la misurazione digitale del corpo umano e dei suoi movimenti nello spazio
(Jawbone, Fitbit)

Artificial Intelligence – software in linguaggio naturale che anticipano i desideri di chi li usa
(Siri, GNow)

Quick Content – creazione, consumo, condivisione di unità di contenuto sempre più brevi e veloci
(Vine, Instagram, gli instant messenger)

Collaborative Economy – la rete fa incontrare domanda e richiesta di servizi, sovvertendo settori economici tradizionali
(Airbnb, Uber)

Geolocation Dating – l’anima gemella non si trova più solo online, ma anche vicino, grazie al GPS
(Tinder)

The Way We Pay – sistemi di pagamento agili e disintermediati dagli istituti di credito
(Paypal, Square)

New Currency – nuove monete che sovvertono le strutture finanziarie tradizionali
(Bitcoin)

Distrupting Old Markets – servizi agili tra persone che bypassano corporativismi e strutture commerciali tradizionali
(RocketLawyer, Poshmark)

Purpose Above Profit – anche per i brand, i Valori diventano più rilevanti del profitto
(Patagonia, Lululemon, Rei)

Crowdsourced Funding – investire nelle idee in cui si crede, cercare finanziatori tra persone affini
(KickStarter, IndieGogo, AngelList)

The Startup is You – il finanziamento personale non si chiede più alle banche ma ai propri pari
(Upstart)

The Way We Eat – anche il food e la spesa diventano sociali, collaborativi, condivisi
(Good Eggs, Munchery, Eat Club)

The Way We Give – il microcredito globale come speranza per il futuro
(SamaSource, Charity:Water – e anche Kiva, che Le Meur non cita)

The Way We Shop – social shopping: acquistare dalle persone e non dalla distribuzione tradizionale
(One Kings Lane, Fab, Etsy, Bonobos, ModCloth)

The Way We Buy Media – acquistare spazi adv sui media in modo più semplice e sostenibile
(Triggit, Criteo)

Design – i nomi emergenti del design che hanno progettato i servizi che usiamo
(Yves Behar – Jawbone, John Maeda – RISD, Elle Luna – Medium + Uber, Josh Brewer – Twitter, Johnnie Manzari – Apple, Designer Fund)

Having Stuff Done By Others – il crowdsourcing: affidare a gruppi di volontari compiti collettivi complessi
(TaskRabbit – Munchery)

Le tendenze elencate da Loic Le Meur e i servizi citati come esempi hanno alcune cose in comune: sono spesso sociali, sovversivi, abilitanti, semplificanti, etici.

Sono sociali nel senso che collegano direttamente le persone, spesso bypassando strutture commerciali tradizionali. Si basano sulla conversazione, il dialogo, la transazione e negoziazione tra esseri umani con un viso e un nome.

Sono abilitanti nel senso che usano le qualità delle rete non solo per unire le persone ma per fare insieme cose che fino a pochi anni fa erano inaccessibili al singolo.

Sono semplificanti nel senso che eliminano le frizioni sociali e di user experience causate da modelli economici, finanziari, di servizio superati o che si sono arrugginiti col tempo, e applicano logiche e pratiche della user experience per fornire servizi efficienti, rapidi, il cui utilizzo è intuitivo, seamless, esteticamente gradevole.

Sono etici poiché sono spesso il prodotto di una generazione che tiene in grande considerazione il rispetto della persona e dell’ambiente, i valori etici, l’umanità sopra al profitto.