Presto sui nostri Instagram: stabilizzazione e filtri video

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Instagram ha acquisito Luma, software di video editing con feature di stabilizzazione delle riprese video.

Il software acquisito e integrato da Instagram consentirà nuove possibilità agli Instagramer: ecco cosa potremo farci.

L’acquisizione di Luma da parte di Instagram – confermata da Facebook – consente di integrare nel software di pubblicazione di snapshot più usato al mondo alcune funzioni interessanti. Luma è un’applicazione stand-alone, ora ritirata dagli app store, che consente di apportare correzioni ai video scattati con la fotocamera degli smartphone.

L’integrazione di Luma rappresenta un ulteriore, significativo investimento da parte di Instagram nella produzione di video di qualità, strada intrapresa qualche mese fa parallelamente (o forse a seguito) del successo di Vine, app di pubblicazione di microvideo di proprietà di Twitter.

Confrontandosi con Vine, più orientata alla registrazione immediata di momenti di vita senza particolari orpelli, la funzione video di Instagram si differenzia per la possibilità di applicare filtri in post-produzione esattamente come avviene per le foto – oltre che per la possibilità, introdotta recentemente, di importare video ripresi con altre applicazioni.

L’apporto di Luma a Instagram è un ulteriore passo avanti nella differenziazione: non solo la feature di stabilizzazione aiuterà a produrre video meno mossi (il movimento della fotocamera è uno dei problemi principali dei video amatoriali), ma si può immaginare che, se implementato come nell’app originaria, consentirà agli Instagramer di impostare filtri in fase di ripresa che potranno anche essere rimossi successivamente (qualità che in Lume definiscono “non-disruptive”), come avviene per le app più evolute di scatto fotografico.

L’obiettivo è chiaro: andare oltre la semplice ripresa di vita quotidiana in stile Vine e fornire strumenti che consentano alle persone più appassionate di girare video di qualità, contenuti adatti per altri usi oltre a quello della condivisione personale. Per esempio, sarà possibile lanciare un concorso video basato sulla qualità, con contenuti riutilizzabili anche in contesti più professionali di un social network.

Da qui all’utilizzo di contributi user generated utilizzabili su altri media, per esempio per la pubblicità o per la realizzazione di “instamovie” il passo è breve.

Per ora la durata massima dei video pubblicabili su Instagram è di 12″ 15″, contro gli 8 i 6 di Vine (ma non è detto che anche questo in futuro non possa cambiare).