Il nuovo Google+ e il nuovo Hangout: un restyling di rilievo

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Il nuovo restyling di interfacce e di grafica di Google+ ci lascia uno strumento più usabile, comprensibile e gradevole di prima.

Razionalizzazione dei tool di messaggistica, layout multicolonna, immagini di grandi dimensioni, editing delle foto nel browser, introduzione degli hashtag per esplorare contenuti simili.

La novità più apprezzata del restyling completo della piattaforma di social networking di Google sta probabilmente nella razionalizzazione degli strumenti di messaggistica disponibili. Google Talk, Google+ Messenger, Google Hangout e Google Voice (solo USA) vengono finalmente raccolti sotto un’unica piattaforma di chat e messaggistica, che raccoglie le feature di tutti gli strumenti sotto la denominazione Hangout.

Un solo strumento, desktop e mobile, per fare tutto: chattare, scambiarsi foto e contenuti multimedia, fare confcall in voce e in video fino a dieci partecipanti. Ora Hangout è uno strumento di messaggistica che – al di là del tradizionale plus di archiviazione automatica e ricercabilità delle conversazioni di hangout nell’archivio di Gmail - offre più funzioni di tutte le alre piattaforme (compresi What’sapp, Viber e simili, nessuno dei quali consente la videochat multiuser).

Il resto delle modifiche a Google+ rientra in due categorie: di interfaccia/estetiche, e di funzionalità.

Tra le modifiche di interfaccia, oltre a un nuovo look in flat design ancora più minimal e stiloso, il nuovo layout multicolonna a scomparsa sulla sinistra consente l’accesso alle sezioni principali senza l’ingombro in pagina, e propone una home a due colonne con la possibilità di ridurla a uno stream a colonna singola.

Le foto sono ancora più grandi (l’enorme header, tipico di G+, è di 2120 x 1192 pixel). I contenuti delle cerchie sono immediatamente accessibili in navigazione orizzontale sopra la finestra principale.

Sono state introdotte nuove animazioni e nuove funzioni di elaborazione delle immagini che consentono il phtoediting (automatico o manuale) direttamente al momento dell’upload. A disposizione per le foto uno spazio disco illimitato se si usano le dimensioni standard di 2048px, e ben 15GB di spazio se si scatta ad alta definizione (prima erano 5GB).

L’introduzione degli hashtag (inseriti manualmente al momento della scrittura del post, oppure assegnati automaticamente dal software) permette di navigare i contenuti – anche quelli pubblici di persone fuori dalla nostra rete sociale – per tema, come da tempo avviene su Twitter, e come sta per avvenire su Facebook.

I singoli contenuti di Google+, quelli che abitualmente definiamo “post” – oggi prendono la forma di una card, che se contiene un hashtag può essere girata in animazione per rivelare ulteriori contenuti rilevanti, ed è particolarmente adatta come formato alla visualizzazione sulle piattaforme mobili.

La nuova versione di Hangout è disponibile sul Play Store per Android e sull’App Store per iOS.