Facebook introduce il check-in sulle attività nella finestra di status update

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Secondo TechCrunch è in fase di test su Facebook una nuova feature di “visual sharing” che consente di associare a uno status update un tipo di attività predefinito, che viene indicato con un’icona apposita all’interno del post.

L’attività è espressa in forma di verbo, è selezionabile da un menu a tendina (sto guardando, sto leggendo, mi sento, sto bevendo, sto mangiando) e aiuta a specificare meglio, e in modo visivamente più incisivo grazie a un’icona dedicata, il tipo di attività che sta compiendo chi scrive il post.

Si tratta di una sorta di check-in universale che rende possibile non solo indicare la propria posizione in un luogo come avviene col check-in geolocalizzato tradizionale (“sono in questo cinema”) ma anche esplicitare un’azione che si sta compiendo, indipendentemente da dove avviene (“sto guardando questa trasmissione TV”, “sto mangiando un panino”).

Lo scopo non è solo quello di rendere più accattivante e immediatamente comprensibile lo status update grazie all’icona associata, ma anche di associare dati rilevanti all’indicizzazione dei post, in modo da arricchire le informazioni disponibili per la nuova ricerca di Facebook, quella Graph Search che consente di ricercare in modo specifico tra le attività dei nostri amici.

Presto sarà possibile digitare query del tipo “cosa guardano in TV i miei amici” e ottenere risultati di ricerca rilevanti su chi sta guardando o ha guardato cosa, grazie a questi nuovi dati strutturati.

Alcuni utilizzatori professionali hanno già accesso alla feature, che è quindi in fase avanzata di implementazione, ma i comuni mortali dovranno aspettare ancora un po’ per averla a disposizione.

Dando per scontata l’utilità tecnica della scelta, che migliorerà sicuramente i risultati di ricerca, a questo punto la domanda è: visto il successo tutto sommato limitato delle attività di check-in presso il pubblico mainstream, questo aggiornamento specifico dello status update risponderà a un bisogno effettivo del pubblico di Facebook, bisogno che per il momento non sembra essere così sentito? Oppure nel contesto di una piattaforma personale come Facebook l’introduzione della possibilità di specificare meglio le proprie azioni verrà vissuta come un arricchimento?