Arrivano i messaggi privati su Instagram: il come e il perché

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Nell’app di Instagram è appena stato integrato Instagram Direct, un sistema di messaggi privati dalle caratteristiche interessanti.

Il post di annuncio è di pochi giorni fa, e le app sono già state aggiornate. Perché Instagram ha voluto dotarsi di messaggi privati?

I messaggi privati sono una delle killer app di Internet. Oltre a rappresentare l’offerta di base della e-mail, cioè uno dei servizi più antichi della Rete, i messaggi privati (“uno a uno”) spesso ricevuti in tempo reale (“sincroni”) hanno caratterizzato gran parte degli ambienti online che hanno fatto la storia di Internet.

La mail, l’instant messenger, le chat, gran parte dei giochi online, la maggior parte dei social media, di solito hanno in un modo o nell’altro la possibilità di comunicare per messaggi privati. Quella di comunicare privatamente è un’esigenza tipica delle community e dei social media che hanno al centro la relazione personale – quelli che chiamiamo social network – mentre finora era meno presente sui social media basati sul contenuti, soprattutto se pensati per il mobile, come Instagram.

Ora però è un momento particolare per la messaggistica privata: prima l’arrivo della chat di Facebook e il rapido sviluppo della sua app mobile, poi l’introduzione delle immagini nei messaggi privati di Twitter, e qualche giorno fa l’annuncio della messaggistica privata Instagram Direct. Che ha alcune caratteristiche interessanti.

Le immagini – ma anche i video brevi tipici di Instagram – possono essere condivise privatamente con una o più persone (fino a 15), e devono essere accettate dai destinatari, che possono essere anche al di fuori della nostra rete sociale Instagram, nel qual caso il destinatario riceverà una richiesta pending che potrà o meno accettare senza bisogno di aggiungere il mittente ai propri contatti. Che il proprio profilo sia privato o pubblico non ha alcun effetto sul funzionamento dei messaggi privati. 

A differenza di Whatsapp, in Instagram Direct non è possibile creare dei gruppi di destinatari, ciònonostante può nascere una conversazione in tempo reale tra i destinatari a partire da una foto, che sono quindi visibili tra loro.

Lo scopo dichiarato è quello di consentire discrezione nella pubblicazione di foto che potrebbero interessare solo alcuni amici, o potrebbero offendere qualcuno, o che non si desidera rendere visibili a tutti per ragioni di privacy (i bambini, per esempio), ma molti sospettano che l’obiettivo reale della scelta sia Snapchat, applicazione mobile di condivisione delle immagini a tempo che ha rifiutato una proposta di acquisto di Facebook e a detta di molti starebbe portandosi via utenti a man bassa soprattutto tra i più giovani.

Le reazioni ai messaggi privati non sono tutte positive. Secondo TechCrunch, Instagram Direct è troppo simile ad altre applicazioni che hanno già raggiunto il successo, e allo stesso tempo troppo diverso come logica d’uso da Instagram stessa per avere successo. Ma naturalmente ogni previsione sull’adozione di un’app in un mercato fluido e mutevole come quello mobile ha la stessa prospettiva di vita di un’immagine su Snapchat.

Nel video ufficiale, la dimostrazione emotional di come funziona il servizio in un classico filtro vintage – forse Rise o Valencia.