Recensioni geolocalizzate: la mappa sociale delle città
Grazie alla diffusione degli smartphone c’è una grande disponibilità di dati geolocalizzati sul comportamento delle persone: tutti i check-in su Foursquare, tutti i tweet e i post geolocalizzati su Facebook vanno a costituire un enorme database degli spostamenti, delle attività e delle recensioni delle persone che abitano e frequentano una città.
E’ una mappatura sociale in divenire delle nostre città che comprende consigli per lo shopping, segnalazioni, recensioni e stati emotivi che rendono un quadro collettivo di come viene vissuta una città. Purtroppo tutte queste informazioni sono spesso disaggregate: appartengono a database diversi e spesso non sono integrate in modo utile, anche se gran parte di questi dati sono tecnologicamente accessibili.
Negli USA ci prova Livehoods, un progetto universitario che mostra in tempo reale le posizioni dei locali in cui le persone hanno fatto check-in, con l’intenzione di rendere la personalità di una città attraverso gli status update. Il progetto però al momento sembra non riuscire a fotografare una situazione viva, in evoluzione e popolata: ha un po’ l’aspetto delle Pagine Gialle, ed è interessante più statisticamente che socialmente.
In una direzione simile, ma decisamente più sociale, va il rilascio di Google+ Local: un’integrazione del social network di Google con le recensioni della guida ai locali Zagat. Google+ Local sostituisce il precedente Google Places (da cui eredita oltre 80 milioni di attività locali trasformate automaticamente in pagine) e consente di visualizzare gli status update e le recensioni geolocalizzate nella zona in cui ci troviamo.
Con la nuova update di Google Maps (aggiornalo sullo smartphone!) è possibile vedere su base geografica, oltre ai check-in degli amici su G+, tutte le recensioni scritte – anche in precedenza – dagli utenti sia su Gmaps che su Zagat.
Quella dell’integrazione/incrocio tra check-in, recensioni su diverse piattaforme e mappatura delle stesse in relazione a pagine ufficiali delle attività è la strada più promettente seguìta oggi. Explore di Foursquare, pur basato su un unico database di check-in (solitamente poco esaustivi quanto a recensioni) va in una direzione simile. Per fare lo stesso con Twitter esistono strumenti di terze parti – spesso più suggestivi che realmente utili – come Twittervision.
Il principale difetto di questi sistemi è che spesso si basano solo su un aspetto dei dati disponibili (la localizzazione, il contenuto) senza cercare di aggregarli in modo da ottenerne un senso e un uso più smart. Non mi interessa sapere dov’è l’utente PincoPalla se non so cosa ne pensa, non mi interessa (molto) sapere cosa ne pensa se non posso incrociare questa informazione con le caratteristiche di PincoPalla (cosa altro gli è piaciuto, che percorso ha compiuto in città).
La socialità è un bisogno primario dell’essere umano: un giorno arriveremo in Stazione Centrale a Milano e sapremo in un’unica schermata quanti dei nostri amici (milanesi e non) sono in città in quel momento, quali si trovano nelle vicinanze, che percorso ha effettuato chi è arrivato prima di me, quali sono i posti più frequentati/meglio recensiti per genere (shopping, arte, divertimento). Il software ci proporrà un itinerario tra questi in base agli orari in cui è stato fatto check-in, oltre a darci un flusso in tempo reale dei tweet e dei check in delle persone che sono a Milano in quel momento. Molte di queste cose Google Maps e Foursquare le fanno già, per le altre basta un po’ di sviluppo software: la rappresentazione digitale di una città sociale, viva, in divenire, non è lontana.
Nelle screenshot qui sotto, le recensioni di un ristorante di Milano su Google+ Local e su Foursquare Explore.

