scritto da Massimiliano

Abbondantemente sotto al milione.
Sembra essere questo il dato più recente (Audiweb) dei Twitter-addicted italiani. Un dato significativo sotto moltissimi punti di vista. Ecco qualche riflessione:
- un social network che, seppur gli italiani si dimostrano ben predisposti all’argomento, ha logiche che non piacciono ai navigatori nostrani?
- un social network che dovrebbe andare d’accordo con la navigazione mobile dei visitatori: ma non eravamo il paese con il più alto numero di cellulari al mondo?
- siamo un popolo prolisso? Quei centoquarantacaratteri non bastano per esprimere la nostra opinione o il nostro stato d’animo?
Se prendessimo per vera questa ricerca pubblicata qualche settimana fa, potremmo comunicare che, nel nostro Paese (su un numero di utenti pari a 900.000)
- 180.000 account hanno pubblicato solo 10 tweet o meno (20%)
- 369.000 account non avrebbero twettato nemmeno una volta (41%)
- 351.000 utenti attivi
E se fosse vera ed attuale questa statistica di qualche mese fa, che mette in evidenza come solo il 5% degli utenti totali crea il 75% delle conversazioni, solo 43.000 utenti potrebbero essere considerati power user.
Gli altri microblogging-website viaggiano su numeri ben inferiori, forse una “fedeltà” differente. Ma cifre non abbastanza importanti per attirare l’attenzione delle aziende che muovono i primi passi nei social network.
Il raffronto con Facebook, seppur forzato, non lascia spazio ad analisi approfondite: mentre negli USA (e non solo) Twitter cresce, le aziende investono e gli editori ci lavorano, in Italia fatichiamo ancora molto. Forse il microblogging non è nelle nostre corde, forse non siamo (ancora) digitalmente pronti ai servizi di microblogging. L’argomento è sulle scrivanie di molte agenzie che si occupano di social media, compresa la nostra. Ah, noi siamo tra quei 351.000: e voi?
Leggi anche:
Io uso twitter quotidinamente da più di un anno oramai… e semplicemente lo adoro!!! Non ha niente a che vedere con facebook… infatti io sto sempre su twitter. Lo trovo diretto, semplice e utile soprattutto per le notizie in tempo reale! Io sono per twitter!
L’articolo non fa una piega. Però se vogliamo prendere in considerazione Facebook, l’utente medio che fa? Di rado aggiorna lo stato su Facebook, ma invece pensa ad iscriversi a gruppi, diventare fan di tizio, mettiamo anche farmville e giochini vari ed ecco che FB prende più bacino di utenza perchè “intrattiene”.
Personalmente amo Twitter: diretto, efficace e senza troppi fronzoli.
Ottime osservazioni. Per caso anche io mi sto interessanto al tema e ho pubblicato 3 articoli in qualche modo attinenti alle vostre considerazioni. Vi scrivo i link così se ne può discutere:
http://customerking.it/2010/05/10/customer-service-in-140-caratteri/
http://customerking.it/2010/06/21/social-media-e-aziende-italiane-qualche-numero-e-qualche-considerazione/
http://customerking.it/2010/06/23/in-italia-le-aziende-cinguettano-poco/