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23 giu 2010

scritto da Massimiliano

Twitter: pochi ma buoni? Forse

Microblogging in italia, numeri ancora bassi

Abbondantemente sotto al milione.
Sembra essere questo il dato più recente (Audiweb) dei Twitter-addicted italiani. Un dato significativo sotto moltissimi punti di vista. Ecco qualche riflessione:

- un social network che, seppur gli italiani si dimostrano ben predisposti all’argomento, ha logiche che non piacciono ai navigatori nostrani?
- un social network che dovrebbe andare d’accordo con la navigazione mobile dei visitatori: ma non eravamo il paese con il più alto numero di cellulari al mondo?
- siamo un popolo prolisso? Quei centoquarantacaratteri non bastano per esprimere la nostra opinione o il nostro stato d’animo?

Se prendessimo per vera questa ricerca pubblicata qualche settimana fa, potremmo comunicare che, nel nostro Paese (su un numero di utenti pari a 900.000)

- 180.000 account hanno pubblicato solo 10 tweet o meno (20%)
- 369.000 account non avrebbero twettato nemmeno una volta (41%)
- 351.000 utenti attivi

E se fosse vera ed attuale questa statistica di qualche mese fa, che mette in evidenza come solo il 5% degli utenti totali crea il 75% delle conversazioni, solo 43.000 utenti potrebbero essere considerati power user.

Gli altri microblogging-website viaggiano su numeri ben inferiori, forse una “fedeltà” differente. Ma cifre non abbastanza importanti per attirare l’attenzione delle aziende che muovono i primi passi nei social network.

Il raffronto con Facebook, seppur forzato, non lascia spazio ad analisi approfondite: mentre negli USA (e non solo) Twitter cresce, le aziende investono e gli editori ci lavorano, in Italia fatichiamo ancora molto. Forse il microblogging non è nelle nostre corde, forse non siamo (ancora) digitalmente pronti ai servizi di microblogging. L’argomento è sulle scrivanie di molte agenzie che si occupano di social media, compresa la nostra. Ah, noi siamo tra quei 351.000: e voi?

Leggi anche:

3

  1. stregamedusa scrive:

    Io uso twitter quotidinamente da più di un anno oramai… e semplicemente lo adoro!!! Non ha niente a che vedere con facebook… infatti io sto sempre su twitter. Lo trovo diretto, semplice e utile soprattutto per le notizie in tempo reale! Io sono per twitter!

  2. iVicio scrive:

    L’articolo non fa una piega. Però se vogliamo prendere in considerazione Facebook, l’utente medio che fa? Di rado aggiorna lo stato su Facebook, ma invece pensa ad iscriversi a gruppi, diventare fan di tizio, mettiamo anche farmville e giochini vari ed ecco che FB prende più bacino di utenza perchè “intrattiene”.
    Personalmente amo Twitter: diretto, efficace e senza troppi fronzoli. ;)

  3. ANDREA INCALZA scrive:

    Ottime osservazioni. Per caso anche io mi sto interessanto al tema e ho pubblicato 3 articoli in qualche modo attinenti alle vostre considerazioni. Vi scrivo i link così se ne può discutere:

    http://customerking.it/2010/05/10/customer-service-in-140-caratteri/

    http://customerking.it/2010/06/21/social-media-e-aziende-italiane-qualche-numero-e-qualche-considerazione/

    http://customerking.it/2010/06/23/in-italia-le-aziende-cinguettano-poco/

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